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Decretone, il testo definitivo convertito in legge

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Autore: Redazione

Dopo un lungo iter parlamentare il testo del decretone, che contiene quota 100 e reddito di cittadinanza, viene approvato e diverrà legge con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Con 150 sì, 107 no e 7 astenuti il provvedimento, in terza lettura al Senato, ha terminato così il suo iter parlamentare. Rispetto al progetto iniziale, le risorse a disposizione sono state fissate per il 2019 a 4 miliardi per la previdenza, e 7,1 miliardi per la povertà (che includono 2 miliardi del Rei). Vediamo cosa prevede il testo del decretone.

Reddito di cittadinanza

È il provvedimento per contrastare la povertà e veicolare il reinserimento nel mondo del lavoro (per gli over 67 è prevista la pensione di cittadinanza). Requisiti che sono stati modificati nel corso dell'esame parlamentare. Si stabilisce, quindi, che se la domanda è stata presentata prima della pubblicazione del nuovo testo in Gazzetta ufficiale sarà possibile accedere al beneficio con le vecchie regole, per un periodo di 6 mesi.

Quota 100

Si introduce in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, la possibilità di andare in pensione a 62 anni, con un'anzianità contributiva minima di 38 anni. Il trattamento sarà erogato dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti, per i dipendenti privati, e dopo sei mesi per quelli pubblici.

Altre pensioni anticipate

Fino al 2026 il requisito contributivo per andare in pensione resta 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza l'adeguamento all'incremento della speranza di vita. Tutto congelato anche per i lavoratori precoci, che quindi potranno accedere alla pensione con un'anzianità contributiva pari a 41 anni, indipendentemente dall'età anagrafica (trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti).

Viene prorogata anche per il 2019 opzione donna, il pensionamento anticipato delle lavoratrici con un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un'età anagrafica pari o superiore a 58 anni, per le lavoratrici dipendenti, e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Proroga anche per Ape sociale, una indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti che si trovino in particolari condizioni.

Riscatto contributi

In via sperimentale, per il triennio 2019-2021, sarà possibile riscattare fino a 5 anni di periodi non coperti dai contributi, in tutto o in parte. L'opzione potrà essere utilizzata solo da coloro la cui pensione sarà liquidata integralmente con il sistema di calcolo contributivo.

Riscatto Laurea

Dovrà essere versato un contributo pari, per ogni anno da riscattare, al livello minimo imponibile annuo (pari a 15.710 euro per il 2018), moltiplicato per l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della domanda.