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Le novità in arrivo nel dl agosto per l’aumento delle pensioni di invalidità

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Autore: Redazione

L’approvazione del decreto rilancio ha già reso effettivo l’aumento delle pensioni di invalidità. Eppure, già con il dl agosto potrebbero arrivare ulteriori novità che allargherebbero la platea degli interessati. Vediamo perché.

Nel dettaglio, l’aumento delle pensioni di invalidità riguarda gli inabili al lavoro, il cui assegno mensile passa da 286,81 a 516 euro. A stabilirlo era stata una sentenza della Corte Costituzionale del 23 giugno 2020, che stabiliva l’illegittimità dell’importo della pensione di invalidità, perché troppo basso e quindi inadeguato a soddisfare le più elementari esigenze di vita di carattere quotidiano.

L’aumento delle pensioni di invalidità spetta quindi a chi ha una percentuale di invalidità del 100% (invalidi civili totali), in quanto impossibilitati a svolgere un lavoro e quindi nella condizione di impossibilità a procurarsi autonomamente sostentamento economico.

L’importante novità in arrivo con il dl agosto riguarda l’età per accedere all’aumento delle pensioni di invalidità. Nella bozza, infatti, si legge che gli aventi diritto sono gli invalidi civili totali, ciechi e sordomuti a partire dai 18 anni e non dai 60 come previsto precedentemente (la soglia era già stata abbassata dai 70 anni).

A stabilirlo è stata sempre la Corte Costituzionale con una sentenza pubblicata il 20 luglio. Per la Consulta, infatti, è privo di senso imporre il requisito anagrafico stabilito dalla legge visto che le minorazioni psico-fisiche non dipendono dall’invecchiamento ma derivano da una condizione patologica. Peraltro, quando si tratta di diritti incompressibili della persona non sussiste alcun vincolo di bilancio.