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In arrivo l’aumento per le pensioni di invalidità (ma non per tutte)

Un emendamento al decreto rilancio recepisce una recente sentenza della Corte Costituzionale

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Autore: Redazione

Una recente sentenza della Corte Costituzionale aveva stabilito l’aumento delle pensioni di invalidità civile al 100%. Indicazione prontamente recepita da un emendamento al decreto rilancio e che, secondo le indiscrezioni dell’ultima ora, dovrebbe divenire effettiva già da agosto 2020.

La Consulta aveva definito inadeguata la somma stabilita per l’importo mensile delle pensioni di invalidità, indicando congiuntamente che venisse riconosciuto un aumento dell’attuale somma di 285,66 euro, raddoppiandola fino a raggiungere quota 514,46 euro. Le notizie dell’ultima ora indicano che l’iter legislativo dovrebbe concludersi entro il 18 luglio.

L’intenzione, quindi, sarebbe di far partire l’aumento delle pensioni di invalidità già da agosto 2020. Tuttavia, è difficile immaginare che l’Inps possa essere pronto già per quella data, ma dovrà passare un tempo fisiologico per aggiornare i sistemi informativi e riconoscere l’aumento delle pensioni d’invalidità agli aventi diritto.

Le pensioni di invalidità che avranno diritto all’aumento 2020, infatti, spetteranno solamente a chi soddisfa requisiti specifici, individuati proprio dalla sentenza della Corte Costituzionale. L’aumento quindi spetta a chi ha un’invalidità al 100% e il cui reddito personale è pari o inferiore ai 6.713,98 euro.

Per gli invalidi civili totali, che però abbiano un reddito superiore ai 6.713,98 euro, (comunque al di sotto di quello che oggi è il limite entro cui viene riconosciuta la prestazione, ovvero 16.982,49 euro) l’importo dell’assegno di invalidità non aumenterà e resterà di 286,81 euro.