Proroga cartelle esattoriali, nessun rinvio nel dl agosto

Il 15 ottobre scade la tregua fiscale con il Fisco. Nel decreto agosto non c'è stato il rinvio della proroga per le cartelle esattoriali che i contribuenti si vedranno ricapitare a partire dal giorno successivo, ovvero dal 16 ottobre

A partire dal 16 ottobre quindi termina lo stop per:

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  • versamenti relativi ad entrate (tributarie e non) derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e di accertamento;
  • notifiche di nuove cartelle;
  • azioni cautelari ed esecutive e altri atti di riscossione (come pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche);
  • pagamenti nelle zone rosse con scadenza dall’8 marzo , da effettuarsi entro il 30 novembre;
  • obblighi dei pignoramenti presso terzi effettuati dall’ADER prima del 19 maggio su stipendi, salari, indennità, pensioni e trattamenti assimilati;
  • rate dei piani di dilazione in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre, con pagamenti entro novembre (per le rateizzazioni in essere all’8 marzo e per i nuovi piani con domanda entro il 15 ottobre, la decadenza si verifica in caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, anziché 5)

Questo vuol dire che a partire del 16 ottobre, l'Agenzia delle Entrate Riscossione potrà pignorare i conti correnti e i redditi fino al 20% del loro importo; le case sempre e quando si tratti dell'unica abitazione di proprietà del debitore, coincida con la sua residenza, sia adibita a propria abitazione e non si tratti di un immobile di lusso. Non possono essere pignorati neanche i beni considerati fondamentali per la vita e la dignità delle persone.

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