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Esonero contributivo alternativo alla Cig 2021, le istruzioni dell'Inps

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Autore: Redazione

Con il messaggio n. 1836, l'Inps è intervenuta in tema di esonero contributivo alternativo alla Cig 2021 e ha fornito le necessarie istruzioni. Per beneficiare della misura prevista dal decreto Ristori c'è tempo fino ad agosto.

Si ricorda che ai datori di lavoro che hanno precedentemente richiesto la Cig, ma hanno rinunciato alle sei settimane aggiuntive previste dal decreto Ristori spetta un esonero contributivo al ternativo alla Cig 2021 di quattro settimane fruibile. Il messaggio n. 1836 dell'Inps fornisce le istruzioni operative con i dettagli sull'approvazione della Commissione europea, le indicazioni sui datori di lavoro esclusi e su come richiedere il codice autorizzazione e beneficiare della misura.

L'articolo 12 del decreto Ristori, oltre a prevedere nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, ha introdotto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali fruibile entro il 31 gennaio 2021 per i datori di lavoro del settore privato, escluso quello agricolo, che non hanno presentato domanda per accedere alla cassa integrazione. Con la circolare numero 24 dell'11 febbraio 2021 sono state fornite le prime istruzioni, ma mancando l'approvazione della Commissione europea sono state posticipate le indicazioni operative. Il via libera della Commissione europea è poi arrivato e il messaggio n. 1836 fornisce tutte le informazioni necessarie.

Il messaggio n. 1836 dell'Inps offre dunque tutte le indicazioni necassarie per poter usufruire dell'agevolazione. I requisiti per poter beneficiare dell'esonero contributivo sono l'aver usufruito nel mese di giugno 2020 delle specifiche tutele di integrazione salariale causale Covi-19; il non aver fatto richiesta degli stessi trattamenti per i mesi di novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021 in riferimento alla medesima matricola aziendale o, nel caso di più unità produttive, la medesima unità.