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Riforma delle pensioni, le ultimissime su quota 41 e quota 100

Steve Buissinne da Pixabay
Steve Buissinne da Pixabay
Autore: Redazione

Con quota 100 ormai prossima al superamento, la riforma delle pensioni continua a tenere banco. Ormai da tempo il governo di Mario Draghi e i sindacati sono al lavoro per cercare la formula migliore e, quota 41 per tutti, sembra una delle opzioni più accreditate. Scopriamo tutte le ultimissime notizie al riguardo.

Come è noto, quota 100 non verrà rinnovata, così una delle voci più urgenti nell’agenda del governo è quella della riforma delle pensioni. L’attuale sistema di pensionamento anticipato prevede l’uscita dal mondo del lavoro con con 62 anni di età e 38 di contributi versati.

Una volta superata quota 100, in assenza di una riforma delle pensioni, verrebbe meno la possibilità di uscire dal mondo del lavoro prima dei 67 anni. I sindacati, secondo le ultime notizie, per superare lo scalone di 5 anni vorrebbero una quota 41 per tutti.

Ma cosa significa pensioni quota 41 per tutti? Che una volta raggiunti i 41 anni di contributi si potrebbe accedere alla pensione anticipata nessun requisito di tipo anagrafico. Altro scoglio da superare, sarebbe la cospicua diminuzione dell’importo dell’assegno pensionistico per chi beneficia dell’uscita anticipata, come prevede attualmente quota 100.

Le ultimissime notizie, quindi, in tema di riforma delle pensioni parlano di quota 41 per tutti. Ma si tratta di una pensione anticipata già prevista, ma allo stato attuale solamente per determinate categorie di persone e con alcuni requisiti specifici. Attualmente possono accedervi i lavoratori precoci, senza vincoli anagrafici al momento dell’inoltro della domanda.

Tuttavia, uno studio specifico dell’Inps ha sottolineato che, tra tutte le opzioni in campo per la riforma delle pensioni per il superamento di quota 100, quota 41 è anche la più costosa, visto che partendo da 4,3 miliardi di euro nel 2022, arriverebbe a costare 9,2 miliardi a fine decennio, pari allo 0,4% del prodotto interno lordo.

Le altre due alternative per le pensioni anticipate sarebbero quella dell'opzione del calcolo contributivo con 64 anni di età e 36 di contributi e un'opzione di anticipo della sola quota contributiva della pensione a 63 anni, rimanendo ferma a 67 la quota retributiva.