Il provvedimento introduce il reato di “occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui” punibile con la reclusione da due a sette anni
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Torna alla ribalta, non senza polemiche, il ddl sicurezza approvato lo scorso novembre in Consiglio dei ministri e presentato alla Camera il 22 gennaio. Secondo quanto emerso al termine della capigruppo di Montecitorio, il provvedimento andrà in aula alla Camera il 17 giugno. E si torna a parlare anche del tema legato all’occupazione abusiva di un immobile, dal momento che il pacchetto ha introdotto il reato di “occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”, perseguibile a querela della persona offesa, che punisce, con la reclusione da due a sette anni, chi, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o impedisce il rientro nel medesimo immobile da parte del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente.

Ddl sicurezza alla Camera il 17 giugno

Il ddl sicurezza andrà in aula alla Camera il 17 giugno, ma nel dettaglio il calendario sarà stabilito nella conferenza dei capigruppo del prossimo 28 maggio.

La presidente dei deputati del Partito democratico, Chiara Braga, ha spiegato: “Sul ddl sicurezza pensiamo che abbia prevalso il buon senso e la ragione, dopo invece la forzatura che c’era stata sull’autonomia. Credo che la posizione compatta di tutte le opposizioni per evitare un altro strappo istituzionale abbia portato argomenti più che validi e quindi questa calendarizzazione consentirà di esaminare nel concreto un provvedimento sul quale abbiamo molte perplessità, ma su cui vogliamo confrontarci anche con gli operatori e i soggetti che si occupano di sicurezza”.

E anche la vicepresidente del gruppo del M5S, Vittoria Baldino, ha sottolineato l’importanza della decisione “di rinviare a dopo le elezioni europee, l’esame del ddl sicurezza che contiene norme importantissime per tutti i cittadini e le cittadine che quindi merita un esame approfondito in commissione e in aula. Correre su questo avrebbe comportato un danno, così come avrebbe comportato un danno anche la rincorsa sull’autonomia differenziata, che invece verrà trattata anch’essa dopo le elezioni europee”.

Ddl sicurezza, il commento di Confedilizia sulle misure per contrastare l'occupazione abusiva di un immobile

Nel corso di questi giorni si sono svolte le audizioni davanti alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera nell’ambito dell’esame del ddl sicurezza. Confedilizia, che è stata ascoltata, ha espresso apprezzamento per l’introduzione di misure più efficaci per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, un problema diffuso che interessa tutto il territorio nazionale e che genera un crescente allarme sociale.

Come fatto sapere tramite una nota, secondo Confedilizia, in particolare, effetti positivi potranno giungere dal procedimento per la reintegrazione nel possesso degli immobili previsto dal nuovo articolo 321-bis del codice di procedura penale.

A tal proposito, la Confederazione della proprietà edilizia suggerisce di estendere a tutte le abitazioni la procedura accelerata di cui ai commi 2 e seguenti del nuovo articolo, che prevede l’intervento immediato degli ufficiali di polizia giudiziaria e consente a questi ultimi, “in caso di diniego all’accesso, resistenza, rifiuto di eseguire l’ordine di rilascio o assenza dell’occupante”, ove sussistano fondati motivi per ritenere l’arbitrarietà dell'occupazione, di disporre coattivamente il rilascio dell’immobile e di reintegrare il denunciante nel possesso, previa autorizzazione del pubblico ministero.
 

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