Brexit, nuova tassa da 7 euro per i turisti in Europa: chi deve pagare e perché

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GTRES

Il nuovo anno porta con sé importanti novità per il settore del turismo. Dal 2025, i turisti extracomunitari che arrivano in Europa dovranno richiedere l’esenzione dal visto per poter accedere all'area Schengen, zona di libera circolazione che include l’Ue (tranne Irlanda e Cipro) e 4 Paesi (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein). La procedura prevede una tassa di 7 euro, che dovranno pagare anche i cittadini del Regno Unito per effetto della Brexit.

La nuova tassa per i turisti extra Ue

La misura che prevede la tassa da 7 euro per i turisti extracomunitari fa parte del nuovo Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (Etias), ad annunciarla è stata Ylva Johansson, commissaria europea per gli Affari interni.

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Le nuove regole prevedono che i cittadini extra Ue richiedano l’esenzione dal visto, un'autorizzazione che durerà tre anni o fino alla scadenza del passaporto. Non ci sarà bisogno di un Etias per i viaggiatori diretti in Irlanda o a Cipro, in quanto fuori dall’area Schengen. Il nuovo sistema entrerà in vigore a fine anno, ma ci sarà un "periodo di transizione di sei mesi", ha spiegato Johansson.

Il 10 novembre 2024 prenderà il via il Sistema di ingressi/uscite dell’Ue (Ees), che accelera e rafforza i controlli di frontiera per i cittadini di Paesi terzi che viaggiano all’interno dell’Unione. L’Ees sostituisce, di fatto, il timbro apposto manualmente sul passaporto alla frontiera con la registrazione elettronica nella banca dati.

Come funziona

Nel dettaglio, i turisti extra Ue che entreranno nell’area Schengen dovranno fornire informazioni personali come indirizzo di residenza, professione ed eventuali condanne penali. Nella maggior parte dei casi la pratica necessiterà pochi minuti tra la compilazione (online o tramite app) e l'approvazione.

Una volta concessa l’approvazione, l’autorizzazione consentirà ai viaggiatori di sostare in tutta l’area Schengen per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180. Ai viaggiatori extracomunitari sarà richiesto di fornire i dati biometrici che includono la scansione del volto e le impronte digitali.

Un database elettronico conserverà i dati dai 3 ai 5 anni insieme ad altre informazioni come gli estremi del passaporto o la data di ingresso e uscita dall’area Schengen. La nuova procedura burocratica si ipotizza possa allungare i tempi di controllo alle frontiere, specie aeroportuali, dalla media attuale di 45 secondi a 2-3 minuti a testa

Tassa anche per i cittadini Uk

Con l’introduzione del sistema ETIAS, anche i viaggiatori britannici sono chiamati al pagamento della tassa di 7 euro per ottenere l’esenzione dal visto. Questa modifica fa parte delle più ampie normative introdotte dopo la Brexit, che tra le altre cose regolano anche l’ingresso dei cittadini britannici nell’UE. La decisione di imporre questa tassa e il nuovo sistema di autorizzazione, è stata presa nonostante i tentativi del nuovo governo laburista di Keir Starmer di riavvicinarsi a Bruxelles per quanto concerne il tema sui visti.

Chi non deve pagare la tassa

Sono esenti dal pagamento della tassa di 7 euro per i turisti extracomunitari i minori di 18 anni e le persone over 70. Le nuove regole non vengono inoltre applicate ai viaggiatori diretti in Irlanda e Cipro, poiché non fanno parte dell’area Schengen, pur essendo membri dell’UE. Durante i primi sei mesi di attuazione di ETIAS, è previsto un periodo di “ponte” durante il quale i visitatori che non hanno ancora completato la richiesta di esenzione, ma soddisfano i requisiti, non saranno respinti alla frontiera.

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