Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in tempi record, il decreto carburanti 2026. La misura del governo arriva in risposta all’aumento dei prezzi alla pompa scaturiti dalle tensioni internazionali. In molti si stanno già chiedendo quando entra in vigore il taglio delle accise e quanto costerà al litro il diesel e la benzina. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo.
Quando entra in vigore il decreto carburante?
Nelle ultime ore (a pochi giorni dal voto del referendum) il Consiglio dei Ministri ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto. Dallo stesso governo l’intervento è stato ribattezzato decreto carburanti.
Il decreto carburanti 2026 entra in vigore dal 19 marzo. L’intervento per calmierare il prezzo dei carburanti, come ha spiegato il governo in una nota, si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, che dettano disposizioni per ridurre, per un periodo di venti giorni, la tassazione su gasolio, benzina e GPL.
Cosa prevede il decreto carburanti?
Il decreto carburanti appena approvato stabilisce il taglio delle accise con una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL. Sono previste anche misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per effetto del decreto carburanti, nei prossimi tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento. È stato istituito anche un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.
Le misure per i settori di autotrasporto e pesca
Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.
Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Quanto costeranno diesel e benzina dopo il decreto carburanti?
Secondo le prime stime fornite dal Codacons, il taglio delle accise farà scendere, con effetto immediato, il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Mentre i prezzi medi in autostrada vedrebbero il diesel assestarsi a 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro.
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