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Guerra in Iran
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Il conflitto tra Iran e Stati Uniti ha cambiato gli equilibri mondiali e innescato una serie di reazioni a catena con conseguenze importanti sulla crescita economica e sui prezzi energetici. La chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 25% del commercio marittimo di petrolio, ha fatto aumentare il prezzo del barile, mentre sono aumentate rapidamente anche le quotazioni del gas. In questo contesto sarà fondamentale capire quale sarà la strategia messa in atto non solo dal nostro Paese (che ha approvato il taglio delle accise sui carburanti), ma dall'Unione Europea, mentre si attendono le decisioni sulla politica monetaria della Bce. idealista/news ha cercato di analizzare il panorama attuale per comprendere quale potrebbe essere l'impatto della guerra in Iran sul mercato economico e immobiliare.

La guerra in Iran, tra inflazione e aumento dei prezzi energetici

Il 2026 era iniziato in terreno positivo per l'economia europea con segnali di ripresa ciclica e un’inflazione prevista leggermente sotto l’obiettivo del 2%, attorno a una media dell’1,7%. Tuttavia, l’impennata dei prezzi energetici potrebbe cambiare rapidamente il quadro, portando l’inflazione a superare moderatamente l’obiettivo della BCE. Il vero spettro per gli economisti si chiama stagflazione, cioè una combinazione di crescita debole e inflazione elevata

Guerra in Iran e mercati finanziari

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Come stanno reagendo alla guerra gli asset manager, ossia i professionisti che amministrano i beni finanziari (azioni, obbligazioni, liquidità) o reali (immobili) di privati, aziende e istituzioni? E come gli investitori privati possono prendere spunto dalle loro scelte? In questo momento di grande incertezza lo abbiamo chiesto a Stefano Zoffoli, responsabile strategia d’investimento e gestione mandati bilanciati di Zkb, gestore delegato dei fondi Swisscanto

Nelle ultime settimane si sono susseguite le affermazioni, spesso in contraddizione tra di loro, del presidente Donald Trump. Affermazioni che hanno avuto e hanno innegabili effetti sui mercati finanziari, di cui più soggetti, tra cui lo stesso Trump, possono trarne vantaggio. È quello che gli addetti ai lavori hanno battezzato come "Trump Trade". Vediamo di che si tratta.

La guerra in Iran ha effetti anche sul mercato immobiliare?

Sebbene gli operatori del settore siano cauti sui possibili effetti sul mercato immobiliare della guerra Iran-Usa (tutto dipenderà anche dalla durata del conflitto) è innegabile che qualsiasi guerra ridisegna anche i confini del real estate. L'instabilità geopolitica riduce la fiducia delle imprese, che tendono a privilegiare mercati concepiti come sicuri.  Le prime conseguenze sono evidenti nel mercato di Dubai, fino a poco fa considerato un paradiso per gli investimenti.

La guerra in Iran ha acceso i riflettori sulla figura di Mojtaba Khamenei, figlio della defunta guida religiosa iraniana e scelto dall’Assemblea degli Esperti per guidare il Paese. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, la nuova guida suprema sarebbe anche l'erede di un portafoglio immobiliare di proprietà del valore stimato di circa 250 milioni di euro a Londra. 

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