Buy now, pay later: la rivoluzione silenziosa del credito

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GTRES

Il mercato italiano del credito al consumo sta vivendo una trasformazione significativa, trainata dalla crescita costante del Buy Now Pay Later (BNPL). Secondo l’ultimo report di CRIF, nel secondo semestre del 2025 questa modalità di pagamento ha registrato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando una tendenza ormai strutturale. Ancora più impressionante è il confronto con il 2022: in poco più di tre anni, il volume erogato è cresciuto del 220%.

Parallelamente, si osserva una contrazione del credito finalizzato tradizionale per piccoli importi (sotto i 1.500 euro), che nello stesso periodo ha segnato un calo del 10%. Un segnale chiaro: i consumatori stanno progressivamente spostando le proprie preferenze verso soluzioni più flessibili, immediate e digitali.

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Un credito percepito come servizio, non come debito

Uno degli elementi più interessanti emersi dall’analisi riguarda la percezione del BNPL da parte degli utenti. A differenza dei prestiti tradizionali, questo strumento viene spesso interpretato non come una forma di indebitamento, ma come una semplice facilitazione di pagamento.

Questa visione contribuisce a spiegare perché il livello di rischio associato al BNPL resti contenuto, addirittura inferiore rispetto a quello dei prestiti finalizzati classici. La clientela tende infatti a essere più selezionata e orientata a utilizzi di breve termine, con importi contenuti e una gestione più consapevole.

La sfida allo Small Ticket: il BNPL conquista le piccole spese

Il BNPL si sta affermando come alternativa diretta ai finanziamenti di piccolo importo. Nel 2025, il 60% dei contratti BNPL riguarda cifre inferiori ai 1.000 euro, mentre solo il 24% supera i 1.500 euro. Al contrario, nei prestiti tradizionali una quota significativa delle operazioni si colloca sopra questa soglia.

Questo cambiamento riflette una trasformazione più ampia nelle abitudini di consumo: per spese quotidiane o di entità limitata, gli utenti preferiscono strumenti rapidi, integrati nei processi di acquisto e privi della complessità burocratica tipica del credito tradizionale.

Nuovi ambiti di utilizzo: dalla moda al turismo

Anche i settori merceologici raccontano molto di questa evoluzione. Se il credito finalizzato resta forte nei comparti dell’elettronica e della grande distribuzione, il BNPL mostra una diffusione più trasversale.

I prodotti per la persona rappresentano il principale ambito di utilizzo (31,9%), seguiti da abbigliamento e turismo (16,9%) e articoli per la casa (15,2%). Si tratta di categorie legate al consumo quotidiano e allo stile di vita, dove la possibilità di dilazionare il pagamento diventa un incentivo immediato all’acquisto.

Clienti fedeli e nuovi ingressi nel sistema creditizio

Un altro dato rilevante è l’elevato tasso di fidelizzazione: chi utilizza il BNPL tende a farvi ricorso nuovamente. Questo comportamento indica un buon livello di soddisfazione e una crescente integrazione dello strumento nelle abitudini finanziarie.

Ma il vero punto di svolta riguarda l’inclusione finanziaria. Il 19% degli utenti BNPL è rappresentato da “new to credit”, ossia persone senza precedenti esperienze di credito. Una percentuale più che doppia rispetto all’8% registrato nei canali tradizionali.

In questo senso, il BNPL non è solo un’alternativa, ma anche una porta d’ingresso al sistema finanziario per nuove fasce di popolazione.

Identikit degli utenti: giovani, ma non solo

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il BNPL non è appannaggio esclusivo dei più giovani. La distribuzione per età mostra una prevalenza della Generazione X (34%) e dei Millennials (29,5%), seguiti da Gen Z (18,1%) e Baby Boomers (18%).

Il dato evidenzia una diffusione trasversale, che coinvolge anche le fasce più mature della popolazione, probabilmente grazie alla crescente familiarità con gli strumenti digitali e alla semplicità d’uso del servizio.

Il ruolo delle donne: una leadership inattesa

Uno degli aspetti più distintivi del BNPL è la composizione di genere. Le donne rappresentano il 55% degli utenti, una quota superiore rispetto agli uomini (45%). Un’inversione rispetto al credito tradizionale, dove prevale la componente maschile.

Questo elemento suggerisce che il BNPL riesce a intercettare bisogni e comportamenti di consumo differenti, offrendo modalità di accesso al credito più in linea con nuove sensibilità e abitudini.

Geografia del fenomeno: differenze territoriali

Dal punto di vista geografico, il BNPL mostra una distribuzione non uniforme. La sua incidenza è più contenuta nel Sud Italia rispetto al credito tradizionale, mentre nel Nord-Ovest risulta più diffuso. Il Centro e il Nord-Est presentano invece valori più equilibrati.

Queste differenze riflettono probabilmente variabili economiche, infrastrutturali e culturali, che influenzano la velocità di adozione delle nuove tecnologie finanziarie.

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