Le vendite di case esistenti ad aprile hanno visto un rimbalzo negli Stati Uniti anche se insufficiente a superare le stime. Il mese scorso sono calate dello 0,2% sul mese precedente raggiungendo un tasso annualizzato destagionalizzato di 4,02 milioni di unita'. Il dato è stato peggiore delle stime che erano per un aumento del 3% su marzo, il cui dato è stato rivisto a 4,01 milioni da 3,98 milioni. Lo ha comunicato la National Association of Realtors (NAR).
"Nonostante segnali macroeconomici contrastanti - inclusi un mercato azionario ai massimi storici e una fiducia dei consumatori storicamente bassa - le vendite di case sono state moderatamente sostenute dal continuo miglioramento dell'accessibilità abitativa", ha dichiarato il capo economista della NAR, Lawrence Yun. "I tassi ipotecari sono più bassi rispetto a un anno fa e la crescita media del reddito supera l'aumento dei prezzi delle abitazioni".
Prezzo medio +0,9% rispetto all'anno prima
Yun ha continuato: "L'inventario resta comunque limitato. Le offerte multiple, sebbene non così intense come alcuni anni fa, continuano a verificarsi. Allo stesso tempo, i giorni sul mercato si stanno allungando in media, implicando che i consumatori si prendono il loro tempo prima di prendere decisioni".Il prezzo mediano è aumentato dello 0,9% rispetto a un anno prima a 417.700 dollari. Si tratta del 34esimo mese consecutivo in aumento e del piu' alto prezzo per il mese di aprile.
Le scorte sono aumentate del 5,8% rispetto a marzo e dell'1,4% rispetto a un anno prima; per esaurirle, servirebbero 4,4 mesi.








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