Due milioni di persone sono entrate nel club dei milionari in un solo anno. L'impennata dei titoli legati all'intelligenza artificiale e il rallentamento dell'inflazione hanno rimescolato la mappa della ricchezza globale, portando il patrimonio degli high-net-worth individual (HNWI) al massimo storico. Nel 2025 la ricchezza HNWI è salita dell'8,7% fino a 98,3 trilioni di dollari, con il numero di milionari che ha raggiunto 25,3 milioni. Il boom sta anche cambiando le regole del gioco nella consulenza: più competizione, meno fedeltà ai singoli operatori e maggiore richiesta di accesso a prodotti alternativi.
- Rally AI e inflazione in frenata: i due motori della nuova ricchezza
- I più ricchi corrono più degli altri
- Nord America detta il ritmo, l'Europa riparte
- Portafogli HNWI: più azioni e obbligazioni, alternative in calo
- Wealth management: la fedeltà esclusiva si dimezza
- L'anello debole: esperienza cliente ancora a macchia di leopardo
Rally AI e inflazione in frenata: i due motori della nuova ricchezza
Il 2025 ha visto i listini azionari sostenuti da utili robusti e, soprattutto, dal traino del comparto tecnologico legato all'AI, secondo quanto riportato in uno studio di Capgemini. L'effetto combinato con l'inflazione in calo ha creato un contesto favorevole all'apprezzamento degli asset finanziari.
Da qui l'aumento a doppia cifra della popolazione HNWI in molti mercati e l'espansione complessiva della ricchezza dell'8,7%. Il balzo ha segnato il maggiore incremento annuale dal 2018, sottolineando quanto il ciclo dei prezzi e l'innovazione abbiano inciso sulle valutazioni.
I più ricchi corrono più degli altri
Gli ultra-high-net-worth individual (UHNWI) hanno accumulato i progressi più vistosi grazie a portafogli più diversificati su asset quotati e su private market performanti. Nel 2025 la loro popolazione ha toccato circa 250 mila persone, in aumento del 9,4% su base annua, con una ricchezza cresciuta del 9,7% anno su anno.
Il segmento ha così superato il ritmo dell'intero universo HNWI per il secondo anno consecutivo. Resta elevata anche la concentrazione: l'1% più ricco degli HNWI detiene il 34,8% della ricchezza del segmento. Un dato che conferma come i picchi di mercato avvantaggino in misura maggiore chi parte da basi patrimoniali già molto elevate.
Nord America detta il ritmo, l'Europa riparte
La spinta più forte è arrivata dal Nord America. Negli Stati Uniti si contano 736 mila nuovi milionari, record mondiale, con la popolazione HNWI salita a 8,7 milioni (+9,2%). In Canada l'incremento è del 6,7%, pari a 30 mila nuovi HNWI. Dopo la flessione del 2024, l'Europa è tornata a crescere nel 2025 (+6,5%) beneficiando della stabilizzazione dei listini e del raffreddamento dell'inflazione.
Il Lussemburgo guida il rimbalzo (+13,5% HNWI), seguito dalla Germania (+11,1%); Francia (+2,7%) e Regno Unito (+2,6%) segnano progressi più moderati. La geografia della ricchezza evidenzia quindi un divario di velocità, ma anche un recupero dell'area europea rispetto all'anno precedente.
Portafogli HNWI: più azioni e obbligazioni, alternative in calo
A gennaio 2026 la quota di azioni nei portafogli HNWI è salita al 25%, tre punti in più su base annua, spinta soprattutto dai guadagni del tech. Anche le obbligazioni hanno recuperato spazio fino al 20% (+2 punti), grazie ai migliori rendimenti rispetto agli anni precedenti.
Gli investimenti alternativi sono scesi al 12%, una riduzione legata alla performance relativa superiore dei listini quotati nel periodo recente. Nonostante ciò, l'interesse per il non quotato rimane alto: il 68% degli HNWI dichiara l'intenzione di aumentare l'esposizione al private equity. S
Wealth management: la fedeltà esclusiva si dimezza
Con più milionari in circolazione cresce la competizione tra operatori della consulenza. Le relazioni in esclusiva con una sola società si sono praticamente dimezzate in sei anni: dal 39% nel 2019 al 19% nel 2025.
La spinta principale è l'accesso ai prodotti: l'88% degli HNWI preferisce collaborare con più case per ampliare il ventaglio, soprattutto sugli alternativi. Nuovi player come piattaforme tecnologiche, single-family office e consulenza automatizzata stanno erodendo quote a banche e reti tradizionali.
L'anello debole: esperienza cliente ancora a macchia di leopardo
Solo il 17% degli HNWI definisce l'esperienza di consulenza fluida e su misura, mentre il 42% segnala la necessità di ripetere obiettivi e preferenze alla stessa società. Il divario tra aspettative e servizio offerto non dipende solo dalla tecnologia. Il 97% degli operatori segmenta ancora i clienti soprattutto per asset in gestione, senza cogliere pienamente le differenze comportamentali.
Inoltre, il 60% dei dirigenti ammette l'assenza di una vista cliente unificata, con processi frammentati e attività duplicate. Si prospetta quindi l'adozione di modelli di "intelligenza aumentata", in cui gli strumenti digitali potenziano, anziché sostituire, la consulenza umana.
Articolo visto su (quifinanza.it) 2 milioni di milionari in più con rally AI e calo inflazione








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