Il governo lavora a un nuovo decreto bollette per contenere i costi dell’energia dal 2027. Nei giorni scorsi l’Italia ha raggiunto un’intesa politica preliminare con la Commissione europea su un tetto al prezzo del gas, il cosiddetto price cap. Il provvedimento dovrebbe arrivare a fine anno e modificherà quanto previsto dal precedente decreto Bollette. Lo sconto riguarderà i contratti indicizzati a prezzo variabile, e per le famiglie si stima un calo di circa il 10%. Ecco cosa sappiamo finora.
- Cosa prevede l’accordo tra Italia e Ue
- Price cap sul gas: come funziona
- Quanto caleranno le bollette
- Chi ne beneficia: contratti variabili e imprese
- Il compromesso tra le richieste di Roma e di Bruxelles
- Perché il tetto al gas riduce il prezzo dell’elettricità
- Il precedente di Spagna e Portogallo
- Perché il decreto bollette di febbraio non basta
- I prossimi passi e quando arriverà lo sconto
- Bollette luce: fine delle tutele graduali
Cosa prevede l’accordo tra Italia e Ue
L’intesa è per ora un accordo politico preliminare. Servono ancora un confronto tecnico e la messa a punto del nuovo decreto. Il testo non toccherà i cosiddetti Ets, cioè i costi della tassa europea sulle emissioni, e per questo modificherà il decreto Bollette varato a febbraio.
Price cap sul gas: come funziona
L’accordo prevede un tetto al prezzo del gas per un periodo transitorio di un anno, intorno ai 60 euro. Il valore è indicativo e al termine del confronto tecnico potrebbe scendere a 58-59 euro. Oggi il gas costa tra 85 e 90 euro, quindi il tetto è inferiore di circa un terzo.
Quanto caleranno le bollette
Il calo del prezzo del gas non si traduce in uno sconto di pari entità. Nella bolletta ci sono infatti alcuni costi fissi, e per questo le famiglie con contratto variabile dovrebbero pagare circa il 10% in meno, secondo una prima stima. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha confermato le cifre. In un’intervista al Messaggero ha parlato di un impatto “di almeno il 10%” sul prezzo del Pun, oggi sopra i 200 euro a megawattora.
Chi ne beneficia: contratti variabili e imprese
Lo sconto riguarda chi ha un contratto indicizzato a prezzo variabile. Secondo Pichetto Fratin, circa metà delle famiglie ha scelto un contratto a prezzo fisso ed è rimasta al riparo dai rincari. Per loro i benefici sarebbero quindi limitati. Un aiuto è previsto anche per le imprese, che beneficeranno di circa 1,3 miliardi di euro (stima del Ministero dell’Ambiente) derivanti dalla vendita del gas stoccato da Gse e Snam.
Il compromesso tra le richieste di Roma e di Bruxelles
L’accordo è una mediazione. L’Italia chiedeva un tetto attorno ai 40 euro, come sostenuto anche dal presidente di Confindustria, mentre l’Ue voleva fissarlo a 80 euro. Alla fine, ci si è incontrati a metà strada.
Perché il tetto al gas riduce il prezzo dell’elettricità
In Europa il prezzo all’ingrosso dell’elettricità è fissato ogni ora in base al costo della fonte più cara necessaria a coprire la domanda. In Italia questa fonte è spesso il gas, che incide sul costo del 70-75% delle ore di consumo in bolletta. Abbassare il prezzo del gas riduce quindi il prezzo di base dell’elettricità. Questo beneficio pesa più dell’onere legato alla differenza tra tetto e prezzo di mercato. Secondo le indicazioni europee, quell’onere sarà pagato “solo dai consumatori che ne traggono beneficio”.
Il precedente di Spagna e Portogallo
Il price cap non è una novità assoluta. Nel 2022 Spagna e Portogallo hanno ottenuto la cosiddetta “tope al gas”, un’eccezione di sei mesi con tetto a 40 euro e aumento di 5 euro ogni mese successivo. Il contesto allora era diverso.
Perché il decreto bollette di febbraio non basta
Con il decreto di febbraio il governo aveva previsto di spostare sulle bollette elettriche il costo della tassa europea Ets sulla produzione di elettricità da gas. La misura richiedeva il via libera della Commissione, che l’ha bocciata. Bruxelles ha però consentito di tagliare il prezzo del gas per la generazione elettrica con un altro strumento, il price cap.
I prossimi passi e quando arriverà lo sconto
L’iter prevede quattro passaggi:
- la messa a punto tecnica del provvedimento;
- la notifica a Bruxelles, dove si verificherà che non si tratti di aiuti di Stato;
- il varo del decreto, con il valore definitivo del tetto;
- la definizione delle nuove tariffe elettriche da parte di Arera.
Il decreto è atteso a fine anno, ma lo sconto effettivo si vedrà dal 2027.
Bollette luce: fine delle tutele graduali
Nel 2027 cambierà anche un altro aspetto del mercato. A marzo 2027 finiscono le Tutele graduali per i clienti della luce. Chi oggi ne usufruisce dovrà valutare una nuova offerta sul mercato libero, anche alla luce delle novità sul price cap.








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