In Finlandia, con un 13%, c'è il più alto tasso di disoccupazione dell'Europa. Segue la Spagna con un 10%. La Repubblica Ceca, invece, ha il tasso di disoccupazione più basso del continente, pari al 3,2%. A dirlo è un grafico realizzato da Visual Capitalist che confronta i tassi di disoccupazione in Europa nell'agosto 2026, basandosi su dati provenienti da Eurostat, ONS e Rosstat. Per il Regno Unito e la Svizzera, i dati si riferiscono al mese di giugno 2026, l'ultimo disponibile.
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Il tasso di disoccupazione varia considerevolmente tra le principali economie continentali, come si può notare nell'immagine realizzata da Visual Capitalist. Ad esempio, mentre in Germania e nei Paesi Bassi la disoccupazione raggiunge il 4% della popolazione in età lavorativa, questa cifra è inferiore alla metà del tasso registrato in Francia, che si posiziona al primo posto con l'8,2% di disoccupazione.
All'estremo opposto, la Repubblica Ceca ha il tasso di disoccupazione più basso dell'Unione Europea, pari al 3,2%. Seguono a ruota altre economie dell'Europa orientale come la Polonia (3,4%), la Slovenia (3,4%) e la Bulgaria (3,5%).
Un altro dato interessante che emerge da queste statistiche è la differenza tra la Spagna e il suo vicino iberico, il Portogallo. Anche altre nazioni mediterranee come l'Italia (6,2%), Malta (3,4%) e Cipro (4,1%) presentano tassi di disoccupazione significativamente inferiori a quelli della Spagna. Solo la Grecia, con il 7,1%, si avvicina.
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