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Cedolare secca e affitti in nero: la giungla per chi vuole denunciare

Autore: Redazione

Il decreto legislativo n. 23/2011 che introduce il sistema della cedolare secca sugli affitti, prevede nuove e gravi sanzioni per i proprietari che affittano in nero non avendo registrato i contratti d'affitto. Noi di idealista abbiamo provato a chiamare l'agenzia delle entrate, presentandoci come un inquilino interessato a denunciare. Ecco cosa è successo

In teoria, con la nuova normativa, recepita dall'agenzia delle entrate con la circolare 26/e, dal primo giugno 2011, l'inquilino può autonomamente registrare il contratto d'affitto scritto o verbale (anticipando il versamento dell'imposta dovuta) e ottenere in cambio e contestualmente alla registrazione un contratto d'affitto di 4+4 anni, a un canone di locazione annuale pari al triplo della rendita catastale dell'immobile oggetto della locazione

Ad esempio: un inquilino senza contratto con contratto non registrato  che paga 1.000 euro al mese per un immobile la cui rendita catastale è pari a 300 euro, può ottenere un contratto di 8 anni ad un canone di 75 euro al mese (300x3 : 12)

Chiamiamo il numero dell'agenzia 848.800.444. Clicchiamo 1 per avere assistenza da un operatore e successivamente 2, area rimborsi. Dopo alcuni minuti di attesa, riusciamo a parlare con un operatore, che nel nostro caso è quello di Venezia. Vi riportiamo le fasi salienti della conversazione

Idealista. Buongiorno, sono un inquilino di un appartamento con un affitto in nero, vorrei sapere cosa fare per denunciare la situazione

Agenzia delle entrate. Per denunciare un contratto in nero chiami il 117 (la guardia di finanza)

Id. Aspetti, ma non ci sono delle novità in materia previste dal decreto legge sulla cedolare secca?

A.e. Ah si, me lo poteva dire prima. Le dò la circolare 26/e del primo giugno 2011 dell'agenzia

Id. In che senso me la dà? siamo al telefono

A.e. Le dò le indicazioni di come scaricarla

Id. (No comment). Aspetti, ho già la circolare, vorrei solo conoscere i passi da fare, vivo in un appartamento con un affitto in nero da un anno e mezzo

Agenzia delle entrate. Deve prendere appuntamento con l'agenzia e portare due copie originali del contratto

Id. Mi scusi, ho solo una copia, come le stavo spiegando è un accordo non registrato, non stiamo parlando di una situazione completamente legale

A.e. Allora deve fare una fotocopia e mettere una marca da bollo da 14,72 euro

Id. Scusi la curiosità, ma se io non avessi nessun contratto, cosa che tra l'altro, negli affitti in nero succede, cosa avrei dovuto fare?

A.e. Andare dalla guardia di finanza

Id. Ma non si può dimostrare con i bonifici d'affitto o con le bollette?

A.e. Scusi, ma lei cosa vuole, denunciare un contratto in nero o mettersi a posto lei?

Id. (No comment) ma mi avevano detto che l'inquilino può registrare il contratto all'agenzia

A.e. Per denunciare un contratto in nero può andare dalla finanza. Per registrare il contratto ci vuole un contratto scritto e me lo deve presentare qui. Tra l'altro le sanzioni le paga anche lei

Id. In che senso?

A.e. Mi ha detto di vivere lì da un anno e mezzo, scaduto un anno non è più possibile il ravvedimento operoso e quindi le responsabilità della mancata registrazione sono di entrambe le parei

Id. Il mio proprietario non paga le tasse di registrazione e truffa il fisco e io devo pagare le sanzioni?

A.e. Ma lei vuole regolarizzare la situazione o solo pagare meno?

Id. (No comment) arrivederci

Riportiamo quanto dice la circolare 26/e, per ogni chiarimento:

"In caso di omessa registrazione del contratto di locazione ovvero nel caso in cui sia stato registrato un contratto  di comodato fittizio, può procedere alla formalità di registrazione anche una delle parti contraenti, pur in assenza di un apposito contratto scritto.  Analogamente, nel caso in cui le parti contraenti intendano denunciare un canone di locazione più elevato rispetto a quello indicato nel contratto già registrato,  non è necessario che venga prodotto, all’ufficio dell’agenzia un atto scritto. In tali ipotesi, il soggetto che procede alla

Registrazione deve presentare all’ufficio apposita denuncia in doppio originale unitamente al modello 69 debitamente compilato

Ma come faccio a sapere se il contratto della casa in cui vivo è stato registrato?

Si può visualizzare sul sito dell'agenzia delle entrate. Per prima cosa ti devi registrare (passo obbligatorio). Le informazioni sono visualizzate al percorso: la mia scrivania - consultazioni - cassetto fiscale –  dati patrimoniali – atti del registro. Selezionando l'anno di registrazione verranno visualizzati tutti gli atti registrati, in cui è parte l'utente, con i dati di dettaglio quali: l'ufficio presso cui è stato registrato l'atto, la tipologia, il numero e la data di registrazione, le parti interessate e gli importi dichiarati

 

 

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