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Imu più equa dell'ici: pesa molto di più sulle case dei ricchi

Autore: Redazione

La tanto odiata imu riserva anche delle soprese positive. I dati sulle prima rata versata a giugno, mostrano infatti un'imposta ben distribuita tra le fasce di reddito, dove a pagare sono soprattutto i contribuenti più ricchi. Il 10% delle unità con le rendite catastali più elevate corrispondono il 44,7% dell'imu complessiva, mentre le rendite più basse pagano appena il 2,8% del totale

I dati incrociati dell'agenzia delle entrate e del dipartimento delle finanze presentati nel volume "gli immobili in Italia 2012", mostrano un'imposta che pesa maggiormente sugli immobili di maggior pregio e sui contribuenti con i redditi più elevati. Considerando infatti la ricchezza e non la rendita catastale, il 20% dell'imposta è corrisposta da quel 10% di contribuenti con i redditi maggiori, mentre il 50% dei redditi più bassi paga solo il 10% dell'imposta

Il gettito previsto per il 2012 - dopo il pagamento della seconda rata imu- secondo le previsioni del tesoro, ascenderà - non considerando i terreni e le aree fabbricabili- a 18 miliardi di euro, dei auli 12,6 a carico delle persone fisiche: 3,3 miliardi dall'imposta sulle prime case (che ha colpito il 68% dei contribuenti), 14,7 dalle seconde case. L'importo medio dell'imu ascende a 761 euro, ma per quanto riguarda la prima casa l'importo medio è di 206 euro con un risparmio rispetto all'ici 2007 nel 74% dei casi

Per quanto riguarda la distribuzione tra le generazioni, il 37,6% dell'imu è stata versata da persone tra i 51 e 70 anni, per una media di 556 euro, mentre oltre i 70 anni il prelievo sale a 560 euro

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