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Imu, le proposte dei vari partiti per la riforma

Autore: Redazione

Mentre si stringono i tempi per la riforma dell'imu che dovrebbe arrivare entro fine agosto e si delinea sempre più il piano del governo, i vari partiti dicono la loro sul tema. Tra chi ancora segue il sogno di un azzeramento totale dell'imposta sulla prima casa e chi invece fissa altre priorità, ecco le principali proposte di pd, pdl e scelta civica per cambiare la tassazione sulla casa

Pdl: il partito spinge ancora per l'eliminazione tout court, con l'unica eccezione delle ville e dei castelli extralusso per i quali vuole la definizione di una categoria catastale a parte. L'esenzione riguarderebbe anche i terreni e i fabbricati funzionali all'attività agricola, mentre per gli immobili strumentali delle imprese ci sarebbe l'aliquota ridotta dello 0,4 per mille. Costo dell'operazione: 3,5 miliardi da recuperare con i tagli alle spese

Pd: una riforma totale che tenga conto per definire l'imu da pagare sia dell'indicatore isee che del valore dell'immobile come stabilito dall'osservatorio sul mercato immobiliare. L'esenzione ci sarebbe solo per i proprietari con redditi più bassi e abitazioni modeste. Il costo sarebbe di due miliardi da recuperare con l'incremento delle altre imposte sugli immobili

Scelta civica. Il partito di mario monti ipotizza un aumento della detrazione fissa sulla prima casa dagli aattuali 200 a 400 euro e di quella per i figli a carico da 50 a 100 euro. Inoltre sarebbero considerate prime case quelle concesse in comodato d'uso ai figli, quelli degli anziani nelle case di cura e dei residenti all'estero. Per il 2014 scelta civica vorrebbe la riduzione dell'imu sulle case date in locazione. Per la manovra sarebbero necessari circa 2,2 miliardi