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Cosa ha in mente il governo in tema di Fisco, ecco i dlgs all’esame del Cdm

Autore: Redazione

Il Consiglio dei ministri è pronto ad esaminare i decreti legislativi per attuare la delega fiscale, la cui scadenza è prevista il prossimo 27 giugno. In tema di Fisco, nella sua newsletter, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha fatto sapere: “Sono pronti sei decreti legislativi che porteremo martedì in Consiglio dei ministri e che cambieranno profondamente il rapporto tra cittadini e Stato. Soprattutto per le aziende, all'inizio. Ma in prospettiva anche per i cittadini”.

Nel pacchetto che applica la delega fiscale ci sono: riforma dei giochi, sanzioni amministrative e penali, contenzioso e interpello, monitoraggio dell’evasione e delle tax expenditure, reddito d’impresa. E’ uscita di scena, invece, la riforma del catasto. La riforma dei giochi prevede misure sul titolo abilitativo unico per aprire una sala giochi, sulle norme sul distanziamento delle slot machine l’una dall'altra e dai luoghi sensibili, sul divieto di pubblicità nelle fasce protette in tv e alla radio per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi.

Il decreto sulle sanzioni è lo stesso arrivato in Cdm lo scorso 24 dicembre privo però della cosiddetta norma “salva Berlusconi”, ossia la norma che fissava al 3% del reddito la soglia al di sotto della quale non sarebbe scattata la punibilità dei reati fiscali. Il decreto legislativo sul contenzioso e interpello prevede che vengano sottratte alle liti fiscali alcune violazioni minori da parte del contribuente e l’istituzione dell’interpello, con il quale cittadini e imprese possono rivolgersi in anticipo al fisco per conoscere le interpretazioni corrette delle norme.

Il decreto sul monitoraggio dell’evasione e delle tax expenditure prevede l’introduzione di una nuova metodologia di rilevazione dell'evasione fiscale, basata sul confronto tra i dati della contabilità nazionale e quelli acquisiti dall’anagrafe tributaria, e la nascita di una commissione di massimo 15 esperti che dovrà redigere un rapporto annuale sull’economia e sull’evasione fiscale e contributiva.

Dopo l’esame del Consiglio dei ministri, entro tre mesi il Parlamento dovrà esprimere i propri pareri e far tornare i decreti legislativi al Cdm che dovrà approvarli in via definitiva. E’ probabile che il Consiglio dei ministri esamini in seconda lettura, dando così il via libera definitivo, anche i tre decreti attuativi della delega da poco licenziati dalle Camere, ossia quello sulla fatturazione elettronica, sull’internazionalizzazione delle imprese e sulla certezza del diritto. In tal caso, questi ultimi andrebbero ad aggiungersi ai tre decreti legislativi relativi al 730 precompilato, al riordino delle accise sui tabacchi e alle commissioni censuarie già approvati lo scorso anno.

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