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Imu 2020, le sanzioni per il pagamento in ritardo

Sanzioni mancato pagamento IMU e TASI / Gtres
Sanzioni mancato pagamento IMU e TASI / Gtres
Autore: Redazione

Martedí 16 giugno è l'ultimo giorno utile per il pagamento dell'IMU 2020 sulle prime case di lusso e gli immobili diversi dall'abitazione principale. Ma cosa succede ai contribuenti che non hanno versato il dovuto nei tempi stabiliti?

Possono utilizzare il "ravvedimento operoso" che dá loro un anno di tempo  per versare quanto dovuto con un importo maggiorato con gli interessi e le sanzioni corrispondenti. Ecco come funziona questo strumento. Ma ci sono anche novità per il ravvedimento 2020 dell'Imu.

Pagamento Imu in ritardo

Il ravvedimento operoso prevede il pagamento, oltre la somma dovuta, anche di sanzioni e interessi, che possono variare a seconda del ritardo con il quale verranno versati gli importi. Ci sono quattro diversi tipi di ravvedimento:

  • Ravvedimento sprint - per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi (dal 1º gennaio 2015 il tasso di interesse annuo è stato fissato allo 0,5%);
     
  • Ravvedimento lungo - ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%;
     
  • Ravvedimento breve - per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo);
     
  • Ravvedimento medio - si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Con le novità sul ravvedimento Imu appena entrate in vigore, omesso o tardivo pagamento Imu si ha la possibiltià di usufruire di un ravvedimento operoso sulle sanzioni con la riduzione:

  • 1/10 del minimo nel caso di regolarizzazione entro trenta giorni dalla violazione;
  • 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro novanta giorni;
  • 1/8 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro un anno;
  • 1/7 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro due anni dall’omissione o dall’errore;
  • 1/6 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre due anni;
  • 1/5 del minimo se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione ma prima dell’emissione della cartella esattoriale.

Attenzione però: la possibilità di usufruire di un ravvedimento Imu più lungo del normale, come succedeva già per la generalità di imposte e tributi, vale fino alla data di ricezione da parte del Comune della cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate.