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Imu e Tasi, le sanzioni per il pagamento in ritardo

Sanzioni mancato pagamento IMU e TASI / Gtres
Sanzioni mancato pagamento IMU e TASI / Gtres
Autore: Redazione

Lunedì 16 dicembre è stato l'ultimo giorno a disposizione dei contribuenti italiani per versare l'IMU e la TASI sulle prime case di lusso e gli immobili diversi dall'abitazione principale. Ma cosa succede ai contribuenti che non hanno versato il dovuto nei tempi stabiliti?

Possono utilizzare il "ravvedimento operoso" che dá loro un anno di tempo  per versare quanto dovuto con un importo maggiorato con gli interessi e le sanzioni corrispondenti. Ecco come funziona questo strumento.

Pagamento Imu in ritardo

Il ravvedimento operoso prevede il pagamento, oltre la somma dovuta, anche di sanzioni e interessi, che possono variare a seconda del ritardo con il quale verranno versati gli importi. Ci sono quattro diversi tipi di ravvedimento:

  • Ravvedimento sprint - per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi (dal 1º gennaio 2015 il tasso di interesse annuo è stato fissato allo 0,5%);
     
  • Ravvedimento lungo - ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%;
     
  • Ravvedimento breve - per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo);
     
  • Ravvedimento medio - si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.