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Rottamazione cartelle esattoriali, si allargano le scadenze. Ecco le date da ricordare

Autore: Redazione

C’è più tempo per aderire alla rottamazione delle cartelle. Con l’emendamento del Pd al decreto fiscale collegato alla manovra, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, viene riscritta la rottamazione e spostato per tutti dal 31 dicembre al 15 maggio il termine entro il quale presentare l’istanza.

La scadenza vale sia per chi viene “ripescato” o vuole mettersi a posto con i vecchi carichi dal 2000 al 2016, sia per chi vuole aderire per le cartelle ricevute quest’anno entro fine settembre.

L’emendamento rivede anche qualche altra scadenza:

  • viene spostata da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza della quarta rata della vecchia rottamazione (la quinta rimane fissata al 30 settembre 2018);
  • il termine entro cui pagare in una unica soluzione il dovuto delle nuove istanze viene fissato al 31 maggio 2018.

Per chi sceglie di pagare a rate, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali del 4,5% annuo, da calcolare dal 1° agosto 2018 (già inclusi nei bollettini che l’agente della riscossione invia per i pagamenti).

Le scadenze delle nuove rate, sempre un massimo di 5, sono più ravvicinate rispetto alla prima edizione:

  • le prime 4 sono previste entro luglio, settembre ottobre e novembre 2018;
  • l’ultima scade a febbraio 2019.

Nel frattempo, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modello per la rottamazione bis, destinato ai contribuenti che devono saldare i conti con il Fisco per le cartelle ricevute nei primi nove mesi di quest’anno e quelli che invece avevano tentato di aderire alla definizione agevolata, ma non erano riusciti a rientrare nei criteri.

Per quanto riguarda i contribuenti che devono saldare i conti con il Fisco per le cartelle ricevute nei primi nove mesi di quest’anno, ossia chi ha ricevuto cartelle dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, dovrà pagare l’importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Per aderire il contribuente dovrà presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione compilando il modello DA-2017 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o presso gli sportelli dell’Agenzia. Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà la comunicazione con l’importo da versare e i bollettini di pagamento: si può pagare in unica soluzione (luglio 2018) o a rate, fino a un massimo di 5.

Per quanto riguarda coloro che non hanno potuto aderire alla prima rottamazione perché non erano in regola con il pagamento delle rate al 31 dicembre 2016, potranno presentare una nuova richiesta entro il 31 dicembre 2017, secondo la versione originaria del decreto, oppure entro il 15 maggio, secondo l’emendamento appena approvato. L’Agenzia delle Entrate dovrà inviare entro il 31 marzo 2018 una comunicazione con l’importo relativo al debito pregresso non versato che dovrà essere pagato entro il 31 maggio 2018; entro il 31 luglio 2018 l’ammontare complessivo dovuto per la rottamazione e le scadenze per il relativo pagamento che dovrà avvenire in un massimo di tre rate di pari importo, con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018.

Un’ulteriore novità potrebbe riguardare la rottamazione bis. Un emendamento di Giorgio Santini (Pd) approvato in Commissione Bilancio del Senato estende la possibilità di aderire a tutti quelli che hanno cartelle datate dal 2000 al 2016, anche se non avevano presentato domanda per il primo round della definizione agevolata che si è chiusa nei mesi scorsi. Si tratta di modifiche che potranno essere considerate effettive solo dopo l’approvazione definitiva.