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Errore calcolo Tari: rischi per chi ha pagato "il giusto" e rimborso per chi ha versato il doppio

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Autore: Redazione

L'errore commesso dai Comuni nel calcolo della tassa sui rifiuti, che avrebbe gonfiato la Tari di tanti contribuenti, ha messo sul piede di guerra le associazioni di consumatori, pronte a chiedere il rimborso di quanto versato in più. Ma chi ha pagato quanto dovuto potrebbe nei prossimi anni vedersi arrivare una bolletta un po' più pesante, perché le amministrazioni saranno costrette a compensare il denaro restituito chiedendo un conguaglio al resto dei cittadini.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, infatti, i buchi che si apriranno nei bilanci finanziari degli enti - costretti a restituire quanto indebitamente incassato negli ultimi cinque anni - dovranno essere compensati con degli aggiustamenti, ovverso dei conguagli richiesti ai cittadini, non solo per l'anno in corso, ma anche per l'esercizio 2016.

Rimborso Tari 2017

Intanto le associazioni dei consumatori sono sempre di più sul piede di guerra e chiedono il rimborso di quanto dovuto ai cittadini che hanno dovuto pagare più volte la quota variabile della tassa sui rifiuti, una per ogni pertinenza.

Bisogna ricordare che sono i cittadini stessi a dover controllare da soli o con l'aiuto dei Caf o dei commercialisti se hanno pagato due volte quanto dovuto. E' necessario controllare l'avviso di pagamento che contiene le istruzioni per il versamento e il dettaglio delle somme. E' qui che il comune indica la superficie tassata, il numero degli occupanti, la quota fissa e variabile distinta per ogni unità immobile.