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Scadenze fiscali 2 dicembre 2019, la guida al “tax day”

Il primo lunedì di dicembre scadranno i termini inzialmente previsti per la fine di novembre

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Autore: Redazione

Data da cerchio rosso sul calendario. Lunedì 2 dicembre 2019 è il giorno in cui scadranno tutti gli adempimenti e versamenti previsti generalmente per la fine di novembre.

Nel dettaglio, il 2 dicembre 2019 i contribuenti dovranno regolare i conti dichiarazione dei redditi per l’ex Unico, acconti Irpef, Ires e Irap per Partite Iva, seconda rata della pace fiscale o rientro nella Rottamazione ter tramite la riapertura dei termini ed esterometro.

Scadenze dichiarazioni

La scadenza per chi dichiara le imposte con il modello Redditi (reddito persone fisiche, società di persone, società di capitali, Irap), in realtà, sarebbe fissata a fine settembre. Tuttavia, il Decreto Crescita (34/2019) ha stabilito che il termina slitti a fine novembre, ma visto che il 30 cade di sabato, il termine ultimo passa al 2 dicembre 2019.

Stessa scadenza anche per altri due adempimenti dichiarativi: la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva del terzo trimestre, e l’esterometro di ottobre.

Versamenti e pace fiscale

Lunedì cruciale anche per chi deve pagare le imposte, nello specifico l’acconto Irpef, Ires e Irap. Anche in questo caso l’intervento del decreto fiscale ha modificato leggermente il meccanismo. I contribuenti dovranno pagare solo il 50% (e non il 60%), in attesa del conguaglio che dovrà essere pagato a giugno.

Per quanto riguarda la pace fiscale, chi aveva già aderito alla rottamazione ter ma senza pagare la prima o unica rata entro la fine di luglio, può rientrare nella pace fiscale sanando la propria posizione entro il 2 dicembre. Si tratta, di fatto, di una riapertura dei termini a cui può aderire solamente chi aveva aderito alla pace fiscale entro il 30 aprile.