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Possibile proroga in arrivo per l’ecobonus 110 per cento

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Autore: Redazione

Dopo la versione definitiva del decreto rilancio e i decreti attuativi,  l’ecobonus 110 per cento per i lavori di ristrutturazione per migliorare le prestazioni energetiche e la sicurezza antisismica è ormai realtà. Ma già si pensa a una possibile proroga fino al 2023. Vediamo di cosa si tratta.

In attesa di capire la reale portata che avrà l’ecobonus 110 per cento sul mondo dell’edilizia e dell’immobiliare in generale, si sta già pensando di inserire una proroga che estenda le agevolazioni sotto forma di credito di imposta oltre la naturale scadenza (31 dicembre 2021). L’idea sarebbe quella di sfruttare i fondi europei del Recovety Plan per rifinanziare il cosiddetto superbonus.

Lo stesso viceministro del Mef Antonio Misani, in un’intervista al Messaggero, ha dichiarato:“Se sarà possibile rendicontare nel Recovery Fund il bonus 110%, credo che questa misura vada prolungata per tutto l’orizzonte temporale di impegno delle risorse europee, ossia fino al 2023. Questa potrebbe essere una delle scelte strategiche da inserire nella prossima legge di bilancio”.

La proroga dell’ecobonus 110 per cento fino al 2023 sarebbe importante soprattutto nell’ottica di favorire i lavori nei condomini, visto che, rispetto a una casa di un privato, i tempi di approvazione dei lavori possono essere decisamente lunghi e quindi ritardare sensibilmente gli interventi di ristrutturazione.

Le tempistiche necessarie tra l’assemblea di condominio, i piani per la suddivisione delle spese dei lavori in base ai millesimi e la raccolta delle singole quote (a meno che non si opti direttamente per la cessione del credito e non per la detrazione) potrebbero addirittura portare i tempi oltre il 31 dicembre 2021 (data attualmente prevista per la scadenza dell’ecobonus 110 per cento).