Bonus affitto, il credito d'imposta nel decreto Ristori bis

Bonus affitto, il credito d'imposta nel decreto Ristori bis
GTRES

Il bonus affitto entra nel decreto Ristori Bis. Il credito d'imposta del 60% per le locazioni non abitative viene infatti prorogato nel nuovo provvedimento per quelle categorie maggioramente colpite dal Dpcm del 3 novembre

Nell'articolo 4, comma 1, del Decreto Ristori bis, è previsto che "alle imprese operanti nei settori riportati nell'allegato 2 al presente decreto, nonché alle imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 (servizi di viaggi, tour operator, prenotazioni biglietti e attività connesse, ndr) che hanno la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministero della salute (...) spetta il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda (...)"

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Era stato il decreto Ristori ad estendere il bonus affitto ai mesi di ottobre, novembre e dicembre per quelle categorie oggetto di provvedimento di chiusura o riduzione dell'attività. Adesso il credito d'imposta per le locazioni (nella misura del 60% per gli immobili non abitativi e del 30% (50% per le strutture ricettive) per gli affitti d'azienda viene esteso anche alle attività individutate nell'allegato 2 del decreto Ristori bis e che hanno la propria sede operativa nelle zone rosse.

Ricordiamo, inoltre, Il beneficio spetta se nel mese che si prende di riferimento si è avuta una riduzione del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019. Il bonus, oltre che usato in compensazione o in dichiarazione dei redditi, può essere ceduto (anche al locatore o concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone).

 

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