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Fino a quando si può richiedere l’esonero dei contributi Inps 2021

klimkin da Pixabay
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Autore: Redazione

Prorogata la scadenza per inoltrare la domanda di esonero dei contributi Inps 2021. La data ultima per richiederlo, infatti, non è più il 31 luglio. Vediamo a chi spetta e fino a quando c’è tempo.

Nel dettaglio, le partite Iva che hanno i requisiti necessari per beneficiare del cosiddetto anno bianco contributivo avranno tempo per inoltrare la domanda di esonero dai contributi Inps fino al 30 settembre 2021. A breve dovrebbe anche arrivare una circolare con tutte le indicazioni per inoltrare la richiesta all’Inps.

Le partite Iva che hanno subito le conseguenze economiche generate dal covid possono chiedere l’esonero dei contributi Inps previsto dalla scorsa legge di Bilancio. Spetta a chi ha registrato ricavi fino a 50mila euro nel 2019 e lo scorso anno ha subìto un calo di almeno il 33% del fatturato.

L’esonero dei contributi Inps è del 100% fino alla soglia massima di 3.000 euro, dopo la quale diventa parziale. Lo “sconto” è sulla contribuzione dovuta dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle gestioni Inps e alle Casse previdenziali che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo lordo imponibile ai fini Irpef non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato, o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Inoltre, non bisogna risultare titolari di contratto di lavoro subordinato e pensione diretta (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità). Mentre sono esclusi dalla verifica sui requisiti relativi al calo di fatturato i titolari di partita Iva non attivi nell’anno 2019, l’esonero contributivo spetta quindi a chi ha iniziato l’attività nel 2020.