Alla fine, le indiscrezioni degli ultimi giorni sono state confermate, la rottamazione quinques entra nel testo della Manovra 2026. Tuttavia, non mancano modifiche sostanziali rispetto allo schema paventato prima della divulgazione della bozza. Le rate potranno arrivare fino a un massimo di 54 in 9 anni (e non 96 in 10 anni come era stato ipotizzato), mentre il beneficio sarà escluso per i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla nuova pace fiscale.
La nuova pace fiscale 2026
Il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl di bilancio ha presentato così la nuova pace fiscale: “In manovra ci sarà una rottamazione per 9 anni con rate bimestrali di identico importo aperta a tutti coloro che hanno dichiarato ma non versato, quindi, non è un condono per chi ha evaso cercando di sfuggire al fisco".
Giorgetti ha anche aggiunto che “è previsto un regime maggiormente punitivo rispetto alle ultime edizioni, per non alimentare fenomeni di elusione come avvenuto recentemente, perché dopo due rate si pensava di abbandonare. Abbiamo capito che c'erano cose da ridiscutere, al momento non c'è una rata minima”.
Quali debiti rientrano nella rottamazione quinques
Come si legge nel testo della Manovra 2026, in merito alla pace fiscale, rientrano nelle cartelle della rottamazione quinques i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti dall'omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali o derivanti dall'omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Restano esclusi, invece, i debiti richiesti a seguito di accertamento. I restanti possono essere estinti senza corrispondere le somme affidate all'agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, gli interessi di mora o le sanzioni e le somme aggiuntive e le somme maturate a titolo di aggio versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento.
La rottamazione-quinquies include anche le multe stradali di competenza statale - comprese quelle da autovelox, tutor e controlli prefettizi - con la possibilità di beneficiare dello sconto su interessi e aggi. Il capitale, anche in questo caso, potrà essere dilazionato in nove anni. Comuni ed enti locali potranno avviare per conto proprio misure di definizione agevolata per tributi come Imu, Tari e sanzioni municipali.
Rottamazione quinques, come funziona e cosa cambia
Come anticipato anche dal ministro Giorgetti, potranno aderire alla rottamazione quinques solamente i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi ma non hanno versato le imposte dovute. Porte chiuse, invece, per chi non ha mai assolto all'obbligo di denuncia o è stato oggetto di accertamento.
Come accadeva per le precedenti rottamazioni, anche per la “quinques” si potranno estinguere i debiti con il Fisco aderendo alla pace fiscale e saldando le proprie pendenze pagando solo il capitale e le spese di notifica o procedura esecutiva, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora o aggio.
"L'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, che non può essere inferiore a 100 euro", si legge nella bozza. Questo significa che non si possono rottamare carichi inferiori e che il numero di rate raggiungerà il tetto massimo solo per debiti di almeno 5.400 euro. Il versamento potrà avvenire in un'unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (tutte di pari importo), per un massimo di 9 anni di rateizzazione.
Rottamazione quinques, come fare domanda
Le domande di adesione andranno presentate online all'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026, indicando il numero di rate richiesto. La prima rata scadrà il 31 luglio 2026, l'ultima il 31 maggio 2035. Chi sceglie la rateazione pagherà un tasso di interesse annuo del 4%. Con la presentazione della domanda verranno sospesi i termini di prescrizione, decadenza e le nuove azioni esecutive, inclusi fermi amministrativi e ipoteche, tranne quelli già iscritti.
Rottamazione quinques, chi viene escluso?
Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, farà sì che si decada dalla definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Una volta decaduto, il contribuente sarà chiamato a versare il debito residuo in un'unica soluzione, senza ulteriori possibilità di rateizzazione.
Inoltre, non potranno possono rientrare nella rottamazione quinques i debiti agevolati con la rottamazione quater. I contribuenti che risultano in regola al 30 settembre 2025 con i pagamenti della rottamazione quater non potranno quindi sospenderli e passare alla quinquies. Restano inoltre esclusi coloro che non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi e chi è stato accertato per evasione.
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