Usufrutto e cedolare secca, l’usufruttuario può scegliere la tassazione agevolata sugli affitti

Anche chi detiene un immobile abitativo in usufrutto può optare per il regime sostitutivo, purché non agisca in veste di imprenditore o professionista
Interno di una casa
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Chi è titolare dell’usufrutto di un immobile a uso abitativo e lo concede in locazione può accedere alla cedolare secca, il regime fiscale agevolato che sostituisce la tassazione ordinaria sui canoni d’affitto. È quanto chiarito dal Fisco in risposta a un quesito presentato da un contribuente. Il beneficio non è riservato ai soli proprietari, ma si estende anche a chi vanta un diritto di godimento sul bene.

Che cos’è la cedolare secca

La cedolare secca è un regime di tassazione sostitutivo e facoltativo. Chi opta per questo regime di tassazione sostitutivo non versa l’Irpef ordinaria sul reddito derivante dall’immobile, né le addizionali regionali e comunali, limitatamente alla quota di reddito prodotta dall’immobile abitativo dato in locazione. Al loro posto si applica un’imposta unica, più semplice da gestire e spesso più conveniente.

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Esenzione da imposta di registro e di bollo

Aderire alla cedolare secca vuol dire beneficiare di un ulteriore vantaggio: l’esenzione dall’imposta di bollo e dall’imposta di registro sugli adempimenti legati al contratto di locazione, vale a dire la registrazione, le proroghe e le risoluzioni. 

Chi può accedere al regime

Sul piano soggettivo, l’opzione è riservata alle persone fisiche titolari di:

  • diritto di proprietà;
  • diritti reali di godimento, tra cui l’usufrutto.

Ma c’è un requisito essenziale da rispettare: l’attività di locazione deve essere svolta al di fuori dell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti e professioni. Chi affitta nell’ambito di un’attività imprenditoriale o professionale resta quindi escluso.

Più locatori: l’opzione è individuale

Se l’immobile appartiene a più soggetti, ad esempio in caso di comproprietà o di più contitolari di diritti, la scelta della cedolare secca non è collettiva. Ciascun contitolare deve manifestare singolarmente la propria volontà di aderire al regime.

L’opzione si può revocare ogni anno

La scelta non è vincolante per tutta la durata del contratto. Il locatore può revocare l’opzione per la cedolare secca in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui l’ha esercitata, tornando così alla tassazione ordinaria qualora diventi più conveniente.

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