Lavori pagati dall’usufruttuario, quando è possibile detrarre le spese per ristrutturare casa

La possibilità di beneficiare dell’agevolazione dipende dalla presenza di un titolo idoneo, dall’effettivo sostenimento dei costi e dal rispetto delle condizioni previste dalla normativa
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Le spese per i lavori di recupero edilizio possono essere portate in detrazione anche da chi non è proprietario esclusivo dell’immobile, ma ne detiene l’usufrutto. A chiarirlo è il Fisco, che affronta il caso di un contribuente che ha ceduto al figlio la nuda proprietà dell’appartamento in cui vive con la moglie e il figlio stesso, riservando a sé e alla consorte il diritto di usufrutto.

In particolare, a Fisco Oggi, rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, è stato chiesto se è possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi eseguiti sul fabbricato quando le relative spese sono sostenute direttamente dall’usufruttuario, anziché dal nudo proprietario.

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Bonus ristrutturazione, chi può richiedere la detrazione fiscale

La risposta fornita da Fisco Oggi è positiva, purché siano rispettate le condizioni previste dalla normativa. La detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio non spetta esclusivamente al proprietario dell’immobile, ma può essere riconosciuta anche a chi possiede o detiene l’abitazione sulla base di un titolo idoneo. Tra i soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione rientrano, infatti, i titolari di un diritto reale di godimento, come: 

  • l’usufrutto, 
  • l’uso, 
  • il diritto di abitazione, 
  • il diritto di superficie.

Chi ha dunque riservato per sé e per il coniuge l’usufrutto di un appartamento dopo aver trasferito al figlio la nuda proprietà può accedere alla detrazione per i lavori edilizi agevolabili, a condizione che sostenga effettivamente le spese e rispetti tutti gli adempimenti richiesti.

Nuda proprietà e usufrutto, la differenza ai fini fiscali

La nuda proprietà e l’usufrutto sono due diritti distinti sullo stesso immobile. Il nudo proprietario mantiene la proprietà del bene, ma non dispone del pieno godimento dell’abitazione finché permane l’usufrutto. L’usufruttuario, invece, ha il diritto di utilizzare l’immobile e di goderne secondo quanto previsto dalla legge.

Questa distinzione è importante anche per le agevolazioni fiscali. Per ottenere la detrazione, non è indispensabile essere il proprietario dell’immobile, è sufficiente possedere un titolo idoneo, sostenere le spese ammesse e rispettare le condizioni previste per il beneficio.

Quali condizioni bisogna rispettare per detrarre le spese

Per beneficiare della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, è necessario verificare alcuni requisiti fondamentali:

  • titolo sull’immobile – il contribuente deve essere proprietario o detenere l’immobile sulla base di un titolo idoneo, come il diritto di usufrutto;
  • spese effettivamente sostenute – i costi degli interventi devono essere a carico del soggetto che richiede la detrazione;
  • interventi agevolabili – i lavori devono rientrare tra quelli ammessi al beneficio fiscale;
  • pagamenti corretti – occorre effettuare i pagamenti secondo le modalità prescritte, tra cui il bonifico bancario o postale richiesto per gli interventi interessati;
  • adempimenti previsti – devono essere rispettati gli ulteriori obblighi documentali e procedurali applicabili al tipo di intervento.

Il rispetto di queste condizioni è essenziale per evitare che la detrazione venga contestata o non riconosciuta in sede di controllo fiscale.

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