Rottamazione cartelle, tre scadenze a 30 novembre 2026 (quater, quinquies e non solo)

Come orientarsi per non perdere i benefici della definizione agevolata, occhio ai giorni di tolleranza per non perdere i benefici
cartelle esattoriali
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Lunedì 30 novembre 2026 è la data da cerchiare in rosso per chi ha aderito alla definizione agevolata. In un’unica giornata vanno versate le rate della rottamazione quinquies, della rottamazione quater e della riammissione alla quater. Le regole non sono però le stesse. Cambiano la tolleranza sui ritardi, la soglia che fa scattare la decadenza e le conseguenze di un mancato pagamento. 

Le rate in scadenza il 30 novembre 2026

Il calendario di novembre ha tre appuntamenti, tutti con scadenza lunedì 30 novembre:

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  • la terza rata della rottamazione quinquies;
  • la quattordicesima rata della rottamazione quater;
  • la sesta rata della riammissione alla rottamazione quater.

Il motivo è che la nuova definizione agevolata, partita nel 2026, si affianca ai piani della quater, ormai alle battute finali. Chi ha più posizioni attive può quindi trovarsi più versamenti nello stesso giorno.

Alluvione 2023: il calendario differito per Emilia-Romagna, Marche e Toscana

Chi risiede nelle zone colpite dalle alluvioni del 2023 segue un calendario diverso per la quater. I termini ordinari sono stati prorogati di tre mesi dal Decreto Alluvione (DL n. 61/2023). La tredicesima rata scadeva il 31 ottobre, differita al 2 novembre, con tolleranza fino al 7 novembre.

Tolleranza di 5 giorni: chi ne ha diritto

La tolleranza non vale per tutti.

  • Rottamazione quater, riammessi e beneficiari della proroga alluvione: la rata del 30 novembre si può versare entro il 5 dicembre. Il 5 dicembre 2026 cade di sabato, quindi il termine slitta a lunedì 7 dicembre.
  • Rottamazione quinquies: la tolleranza ha riguardato solo la scadenza del 31 luglio 2026 per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione. Si applica anche all’ultima rata del piano. Per la rata di novembre il pagamento va fatto entro il 30 novembre, senza margini.

Quando si decade dalla rottamazione

Anche qui le regole sono diverse.

  • Rottamazione quater: basta un solo versamento omesso, insufficiente o tardivo oltre i 5 giorni per decadere e perdere i benefici.
  • Rottamazione quinquies: la decadenza scatta con il mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell’ultima rata (oltre i 5 giorni di tolleranza).

In pratica, la quinquies concede un margine: si può restare indietro di una rata. Chi è in regola con le precedenti potrebbe quindi non pagare quella di novembre senza decadere. Chi ha già saltato una rata può invece evitare la decadenza solo pagando in tempo la quota rimasta in arretrato.

Cosa succede dopo la decadenza

Dopo la decadenza i versamenti già effettuati restano, ma contano solo come acconto sul debito. Tornano dovuti sanzioni e interessi. Poi le strade divergono:

  • Quater: il residuo può essere nuovamente rateizzato con le procedure ordinarie dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Quinquies: non è possibile ottenere alcuna rateizzazione ordinaria.

Come evitare errori e decadenze

Alcune accortezze pratiche:

  • controllare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione l’importo e la scadenza di ogni singola rata;
  • verificare quale definizione si sta pagando, perché i bollettini e le regole di tolleranza differiscono;
  • non fare affidamento sui 5 giorni se si aderisce alla quinquies;
  • se si è indietro con una rata della quinquies, regolarizzarla entro i termini per non esaurire il margine concesso.

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