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Agenti immobiliari, la richiesta dell’Europa: “Meno vincoli alla professione”

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Autore: Redazione

L’Unione europea chiede all’Italia di porre fine ai vincoli che gravano sui mediatori immobiliari. E su tale fronte potrebbero esserci novità già a partire dal 2019. Almeno secondo quanto riportato dal Disegno di legge europea 2018, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 settembre.

Attualmente, un agente immobiliare non può essere allo stesso tempo un lavoratore dipendente, né pubblico né privato, e neppure un imprenditore o un professionista che opera in altri settori. Eccezion fatta per il caso in cui il rapporto di dipendenza o la titolarità dell’impresa riguardino solo la stessa attività di mediazione.

Ma la Commissione europea ritiene questi vincoli “non necessari” e “sproporzionati” rispetto all’obiettivo perseguito, ossia garantire l’assoluta imparzialità e l’assenza di conflitto di interessi del mediatore nello svolgimento del suo lavoro.

La bozza di legge europea approvata in Cdm stabilisce che non si può essere allo stesso tempo agente e titolare di un’attività d’impresa, se la società in questione opera nello stesso settore merceologico, per il resto i divieti cadono. L’unica incompatibilità a rimanere in piedi, dunque, sarebbe quella secondo la quale il titolare di una società di intermediazione immobiliare non potrebbe occuparsi con lo stesso oggetto sociale di attività afferenti lo stesso settore.

Il prossimo 4 ottobre le principali associazioni di categoria (Fiaip, Fimaa e Anama) si incontreranno in seduta comune per produrre una posizione ufficiale condivisa rispetto al testo. Secondo quanto evidenziato dal Sole 24 Ore, le sigle associative potrebbero dirsi disposte ad accettare la compatibilità con l’esercizio di altre professioni a patto di poter fornire servizi affini al settore immobiliare.