Chi preferisce donare denaro a figli e nipoti può scegliere tra un’ampia gamma di alternative: ecco alcune delle variazioni sul tema disponibili per tutte le fasce d’età
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Anche quest’anno chi è a corto di idee, e chi preferisce fare regali “utili” a figli e nipoti potrà essere tentato dal rispolverare il grande classico per eccellenza: la “busta” con i soldi, in contanti o tramite assegno, da consegnare a mano al destinatario. Al contrario di quanto si pensi, inoltre, è possibile adottare alcuni accorgimenti per tradurlo in qualcosa di speciale. 

Esistono infatti diverse “variazioni sul tema” che possono rendere il dono in denaro ancora più interessante per chi lo riceve: si va da quelle più semplici, come la carta prepagata per i più giovani, fino a quelle più complesse e impegnative, come alcune tipologie di investimento.

La prima prepagata non si scorda mai

Se figli e nipoti sono ancora piccoli o adolescenti il dono in denaro può essere caricato su una carta prepagata appositamente sottoscritta per l’occasione. In questo modo, oltre a rendere disponibile un determinato importo in denaro, si regala al minore la possibilità di iniziare a familiarizzare con la gestione delle piccole spese quotidiane in autonomia.

Le carte ricaricabili per minori offrono flessibilità e controllo ai genitori, che possono monitorare le transazioni e ricaricare la carta quando necessario.  Solitamente, tramite un’app dedicata, il genitore può controllare i movimenti della carta, impostare limiti di spesa e disabilitare l’acquisto di eventuali categorie merceologiche o aree geografiche.  Tutte le principali banche italiane consentono di ottenere carte prepagate per minori a partire dagli 11 o 12 anni d’età. Da una banca all’altra però possono variare e anche molto i costi: occorre valutare quello di emissione della carta e l’eventuale canone mensile (alcune banche hanno azzerato questa voce).

Prima di rivolgersi alla propria banca, se si hanno figli che frequentano le scuole superiori, è opportuno verificare di non aver già ricevuto dalla propria scuola la carta IoStudio Postepay: la Carta dello Studente IoStudio, l’unica carta nominativa che consente di attestare lo status di studente in Italia e all’estero, può infatti funzionare anche come carta prepagata Postepay nominativa. Le funzionalità di pagamento sono attivabili gratuitamente e solo su richiesta dello studente e dei genitori.

Rispetto ad altre carte prepagate per minori disponibili sul mercato, IoStudio, nata su iniziativa del ministero dell’Istruzione, non ha costi di emissione e non prevede commissioni di ricarica. Inoltre, offre ai ragazzi che la ricevono la possibilità di usufruire di sconti presso una serie di punti vendita fisici e online.

Libretti e conti deposito: soluzioni tradizionali e a basso rischio

Chi invece desidera regalare a figli e nipoti liquidità da utilizzare per scopi futuri, conservando il capitale e senza cimentarsi rischi di oscillazioni di mercato, può scegliere di aprire un conto deposito vincolato, spesso con promozioni per minori e Libretti postali dedicati ai minorenni.

Il Libretto dedicato ai minori può essere aperto online o in Ufficio Postale, in forma cartacea o de materializzata dal genitore. Si differenzia in tre fasce di età: IO Cresco (0-12 anni), IO Conosco (12-14 anni) e IO Capisco (14-18 anni). Per aprire il Libretto dedicato ai minori dematerializzato, basta accedere a poste.it con le proprie credenziali o con l’identità digitale SPID.

Anche il conto deposito per minori, che diversamente banche propongono, è utile per conservare i risparmi destinati ai figli: il denaro depositato è protetto e garantito fino a 100.000 euro; a differenza di un conto corrente, ha pochi costi di gestione e non permette pagamenti o prelievi. In questo modo, favorisce il risparmio a lungo termine: essendo un investimento poco liquido, soprattutto se vincolato, aiuta a mantenere i soldi da parte fino a quando saranno utili per il futuro, ad esempio per gli studi universitari o per l’acquisto di un bene importante, come la prima auto.

Buoni postali: un regalo acquistabile anche da amici e parenti

Il Buono dedicato ai minori può essere sottoscritto da genitori, nonni, parenti, amici, tutti, purché maggiorenni, e può essere intestato esclusivamente al minore. Possono essere acquistati per importi molto bassi e pari a 50 euro (o multipli). 

È possibile sottoscriverne uno fino ai 16 anni e mezzo del minore mentre gli interessi maturano fino alla maggiore età. Il tasso di rendimento è predefinito e fisso sulla base dell’età del minore. Ovviamente per la sottoscrizione occorre presentare sia i documenti del richiedente, sia i documenti che attestano l’identità del minore.

Il tasso di interesse cresce nel tempo: il rendimento annuo può arrivare fino al 5,00% lordo. Non ci sono costi di sottoscrizione e rimborso, ad eccezione degli oneri di natura fiscale. Sono soggetti ad una tassazione agevolata sugli interessi, pari al 12,50% e sono esenti da imposta di successione.

Regalare investimenti: accantonare oggi per costruire il futuro

Se si dispone di importi consistenti, è possibile valutare anche altre tipologie di strumenti che permettono di far crescere il capitale nel tempo.

Ancora poco conosciuta è l’opportunità per i genitori di sottoscrivere una forma di previdenza complementare a beneficio del figlio minore e di iniziare ad alimentarla tramite piccoli versamenti.  In questo modo il genitore può integrare il trattamento pensionistico che sarà erogato al figlio dall’Inps (una volta che avrà raggiunto l’età e i requisiti per smettere di lavorare). 

Questa particolare modalità di investimento offre diversi vantaggi tra cui quelli fiscali: ogni anno è possibile portare in deduzione fino a 5.164,57 euro di contributi versati alla previdenza complementare.

I genitori possono anche scegliere di aprire e gestire un Piano di Accumulo Capitale (Pac) per minorenni: il genitore versa a scadenze stabilite determinati somme per farle crescere fino alla maggiore età del figlio. 

Questi importi vengono usati tramite il Pac per comprare strumenti finanziari, come i fondi comuni di investimento e ETF. Anche i nonni possono effettuare versamenti a favore del minore, tipicamente tramite bonifico, che confluiscono nel piano di accumulo gestito dai genitori. 

Regalare meno denaro, ma più competenze

Per “arricchire” il dono in denaro, è possibile anche regalare un corso di educazione finanziaria. Oggi ce ne sono molti disponibili sia in presenza, sia on line, gratuiti e a pagamento. In genere, tuttavia, si tratta di costi molto contenuti e permettono di familiarizzare con diversi temi: da quelli base della gestione del risparmio, fino a quelli più complessi come le dinamiche dei mercati finanziari. In questo modo è possibile regalare competenze che accompagneranno i destinatari per tutta la vita. Spesso per scovarli basta consultare i siti delle associazioni dei consumatori, dell’ABI o di Banca d’Italia.

Per corsi più specifici, è possibile consultare le piattaforme universitarie (come l'Università di Milano), le associazioni professionali (AIEF), o piattaforme di e-learning che offrono corsi a pagamento, iscrivendosi direttamente sui loro siti web tramite form online. 

Esistono anche corsi di educazione finanziaria su misura per minorenni: si tratta di percorsi didattici che insegnano attraverso il gioco concetti come il valore del denaro, il risparmio, la gestione del budget e la pianificazione per obiettivi, adattandosi all'età (es. concetti base 6-9 anni, gestione paghetta 10-13, prime responsabilità 14-18).

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