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In pensione a 67 anni, la spagna di zapatero approva la riforma

Autore: Redazione

Dopo mesi di negoziati, governo e sindacati sono arrivati in spagna ad un accordo che modifica l'età pensionabile: potra andare in pensione a 65 anni solo chi ha maturato 38,5 anni di contributi. Tutti gli altri a 67. La spagna di zapatero si converte così nel secondo paese europeo, dopo la germania, ad aver infranto la soglia dei 65 anni

La spagna è stato uno dei paesi europei più colpiti dalla crisi economia e da oltre un anno il governo zapatero ha intrapreso delle riforme drastiche per reagire. Dai tagli agli stipendi ai dipendenti pubblici e ai parlamentari, all'età della pensione, madrid ha approvato anche un cambio delle leggi sul lavoro, che hanno sollevato dure critiche da parte dei sindacati

Ma sull'età della pensione c'è stato accordo. Fondamentale nei negoziati è stata l'accettazione da parte del governo di inserire due punti a favore dei giovani e delle donne. I periodi di stage, per i primi, saranno conteggiati nei 38,5 anni minimi necessari. I periodi di maternità, per le seconde, entreranno anche a far parte del conteggio, anche qualora la dona lasci il posto di lavoro, fino a un massimo di due anni

Un altro punto importante è stato delle quello delle pensioni anticipate l'età minima sarà 63 anni e i lavoratori che scelgano questa strada avranno delle penalizzazioni sull'importo

Tutti i paesi europei condividono gli stessi problemi: l'innalzamento dell'età media di vita e una diminuzionne della popolazione attiva. La germania fin dal 2000 ha elevato l'età pensionabile ai 67 anni. Adesso tocca alla spagna, che prevede che a partire dal 2030, senza questa riforma il sistema non sarebbe stato sostenibile

La ocde invita tutti i paesi europei a farlo. Toccherà anche da noi?