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Ape social, requisiti e domanda

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Autore: Redazione

L’Ape social spetta ai lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età, purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno 3 mesi; persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno 6 anni (negli ultimi 7) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso.

L’Ape social è una misura previdenziale sperimentale. Tale misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 ed è in vigore dal 1° maggio 2017 fino al 31 dicembre 2018. L’indennità viene corrisposta con cadenza mensile, per dodici mensilità l’anno e cessa di essere erogata quando il beneficiario raggiunge l’età per il pensionamento di vecchiaia o i requisiti per una pensione diretta anticipata. In caso di decesso del titolare, l’indennità cessa di essere erogata e non è reversibile ai superstiti.

La rata mensile è pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento in cui il lavoratore accede alla prestazione, per massimo 1.500 euro. Se la contribuzione è versata o accreditata su più gestioni tra quelle che danno diritto al trattamento, l’importo è calcolato pro quota per ciascuna gestione.

Chi raggiunge i requisiti nel 2017 doveva presentare la domanda entro il 15 luglio. Chi li raggiunge nel 2018 dovrà presentare istanza entro il 31 marzo del prossimo anno.

La vera e propria domanda di accesso alla prestazione può essere poi presentata nelle more dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio o contestualmente ad essa. Entrambe le domande devono essere presentate tramite i canali istituzionali dell'Inps, in modalità telematica, indirizzandole alle sedi territoriali.

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