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Cumulo pensionistico gratuito, accordo tra Inps e Adepp. Al via i pagamenti

Autore: Redazione

Sottoscritta la Convenzione tra Inps e Adepp che darà il via al pagamento degli assegni ai pensionati che hanno scelto di aderire al cumulo gratuito previsto dalla legge di Bilancio 2016. I pagamenti partiranno dal primo di aprile.

Dopo mesi di confronto, l’associazione che raggruppa le Casse previdenziali private ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione sulle pensioni in cumulo, modificato in accordo con l’Inps. Si tratta del terzo schema che viene approvato e probabilmente sarà quello definitivo. I pensionati in attesa da mesi dovrebbero quindi finalmente ricevere l’assegno.

L’Inps ha annunciato che le prime liquidazioni sono previste entro Pasqua e i relativi pagamenti a partire dal 20 aprile. Con una nota, l’Inps ha spiegato: “Il nuovo testo di convenzione sottoscritto permette da subito di sbloccare le lavorazioni delle domande già pervenute per procedere ai pagamenti delle pensioni in cumulo, mentre le parti potranno risolvere il problema della spartizione degli oneri amministrativi in un secondo momento, senza che ciò abbia ulteriori ripercussioni sui professionisti coinvolti”.

Per qualche mese Inps e Casse si sono scontrate sui 65 euro da pagare una tantum su ogni pratica. Secondo l’Inps la cifra doveva essere divisa tra singole Casse private e Istituto di previdenza secondo un principio proporzionale, legato ai contributi versati all’ente o alla Cassa. Ma l’Adepp e le Casse contestavano questo principio, accusando l’Inps di aver preso milioni dal governo per gestire il cumulo dei contributi diventato gratuito con la legge di Bilancio del 2016. Un’accusa respinta dall’Inps, che ha specificato che quei soldi sono andati per gestire tutta l’operazione, compresa la piattaforma su cui le singole Casse dovranno ora far confluire la propria parte di pensione. Sarà infatti l’Inps a pagare l’assegno.

Spetterà a una Commissione di esperti decidere chi dovrà pagare e in quale proporzione gli oneri di gestione e le commissioni bancarie. La Commissione dovrà dare una risposta entro sessanta giorni.