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Cos’è e come funziona il bonus smart working

Junjira Konsang da Pixabay
Junjira Konsang da Pixabay
Autore: Redazione

Con il ricorso al telelavoro, la casa ormai deve prevedere un angolo ufficio o, quantomeno, avere tutto il necessario per lavorare nelle migliori condizioni possibili. Per questo il decreto Sostegni ha prorogato e aumentato il bonus smart working per tutto il 2021. Vediamo cos’è e come funziona.

Il bonus smart working, con la conversione in legge del decreto Sostegni è passato di fatto da 258,23 a 516,43 euro. Si tratta di un voucher con cui è possibile acquistare sedie ergonomiche, scrivanie e prodotti di illuminazione specifici per lavorare in modo corretto, in termini di salute e sicurezza, anche da casa.

Più nel dettaglio, nell’emendamento collegato al decreto Sostegni, il bonus smart working viene definito alla stregua dei 'fringe benefits', ovvero una forma di retribuzione non in denaro ma, appunto, tramite bene o servizio che un'azienda può concedere al dipendente.

Il bonus smart working viene riconosciuto direttamente dall’azienda al dipendente. Può essere concesso in due modi, acquistando direttamente i beni (sedie, lampade o scrivanie per esempio) e consegnandole a domicilio ai dipendenti deducendo poi le spese sostenute. Oppure utilizzando piattaforme di welfare ad hoc per distribuire dei voucher ai dipendenti che possono poi spenderli in negozi convenzionati.