Il settore dell’edilizia in Italia è regolato da un sistema di inquadramenti ben definito, con contratti collettivi nazionali che disciplinano i rapporti di lavoro, i livelli di qualifica per ogni tipologia di lavoratore e le relative retribuzioni. Quali sono i livelli di qualifica in edilizia e quali i livelli di inquadramento 2025 previsti dal CCNL edilizia?
Con l’entrata in vigore del nuovo contratto collettivo, che ha visto la trattativa partire nel 2024, queste domande diventano ancora più rilevanti. Il CCNL edilizia e industria 2025 ha introdotto importanti novità, tra cui aumenti salariali e aggiornamenti delle tabelle retributive, che interesseranno migliaia di lavoratori del comparto.
Quali sono i livelli di qualifica in edilizia?
Prima di analizzare gli aumenti salariali e le tabelle retributive del CCNL edilizia industria per il 2025, focalizziamo l’attenzione sui livelli di qualifica in edilizia. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’edilizia distingue diversi livelli di qualifica, in base alla professionalità, alle mansioni svolte e all’esperienza acquisita dal lavoratore.
La classificazione generale si divide in 3 categorie: operai, impiegati e quadri, ognuna delle quali prevede al suo interno differenti livelli. Nel caso degli operai i livelli di qualifica sono 4, mentre per i livelli previsti dal CCNL edilizia per gli impiegati sono 7, includendo in quello più alto la figura apicale del quadro, vale a dire un professionista che svolge mansioni di coordinamento e responsabilità elevate. In base a quanto definito dall’articolo 77 del CCNL dell’edilizia industria, la classificazione dei lavoratori è la seguente:
| LIVELLI | IMPIEGATI | OPERAI | PARAMETRO |
| Settimo | Quadri e impiegati di 1^ super | 200 | |
| Sesto | Impiegati di 1^ categoria | 180 | |
| Quinto | Impiegati di 2^ categoria | 150 | |
| Quarto | Impiegati di quarto livello | Operai di 4° livello | 140 |
| Terzo | Impiegati di 3^ categoria | Operai specializzati | 130 |
| Secondo | Impiegati di 4^ categoria | Operati qualificati | 117 |
| Primo | Impiegati di 4^ categoria primo impiego | Operai comuni | 100 |
Qual è il livello di inquadramento per un operaio edile?
Il livello di inquadramento per un operaio edile dipende dalla tipologia di mansioni svolte, dall’esperienza, dalla formazione e dalle certificazioni professionali. Il CCNL edilizia prevede differenti livelli di inquadramento, ognuno dei quali determina diritti contrattuali diversi, tra cui il salario base, gli scatti di anzianità, i premi e le indennità. Ecco i quattro livelli di inquadramento per un operaio edile, partendo dal più alto:
- operaio di quarto livello: è un lavoratore che svolge compiti operativi e lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e capacità, ma anche interventi specialistici nel recupero del patrimonio architettonico;
- operaio specializzato: in questa categoria rientrano gli operai superiori ai qualificati, che sono capaci di eseguire lavori particolari che necessitano di speciale competenza pratica, conseguente da tirocinio o da preparazione tecnico-pratica;
- operaio qualificato: in grado di eseguire lavori che necessitano di una specifica normale capacità per la loro esecuzione. Spesso rientrano in questo livello operai come muratori, carpentieri e piastrellisti;
- operaio comune: svolge compiti semplici o in affiancamento. È il livello tipico per gli apprendisti o i manovali all’inizio della carriera.
Aumenti salariali 2025 previsti dal CCNL edilizia e industria
Passando alle novità previste dal CCNL edilizia e industria, rinnovato a febbraio 2025 e valido fino al 30 giugno 2028, si segnala un aumento salariale scaglionato nel triennio di riferimento, con la prima tranche dall’1 febbraio 2025, la seconda da marzo 2026 e la terza da marzo 2027.
Gli aumenti tengono conto dell’inflazione, del costo della vita e dell’andamento del settore, segnalando che il rinnovo ha voluto incentivare anche la stabilità occupazionale e la formazione professionale. Nel dettaglio, si va da un aumento complessivo nel triennio di 180 euro per il primo livello, fino ad arrivare a 360 euro per il settimo livello, come si evince nel dettaglio dalla tabella:
| Livelli | Parametro | Aumento totale | Aumento 01/02/2025 | Aumento 01/03/2026 | Aumento 01/03/2027 |
| VII | 200 | 360 | 160 | 100 | 100 |
| VI | 180 | 324 | 140 | 90 | 90 |
| V | 150 | 270 | 120 | 75 | 75 |
| IV | 140 | 252 | 112 | 70 | 70 |
| III | 130 | 234 | 104 | 65 | 65 |
| II | 117 | 210 | 93,6 | 58,5 | 58,5 |
| I | 100 | 180 | 80 | 50 | 50 |
Le tabelle retributive del CCNL edilizia industria per il 2025
Sulla scia del rinnovo del contratto per il triennio 2025-2028, sono state aggiornate anche le tabelle retributive per il settore edilizia industria. Sono stati così definiti i nuovi minimi retributivi per ciascun livello. Da ricordare che il salario minimo mensile di ognuno è composto da paga base, contingenza e E.D.R. pari a 10,33 euro per tutti i livelli.
Non sono invece considerate altre voci, quali gli straordinari, i premi e le indennità varie, che possono far salire sensibilmente lo stipendio mensile effettivo, soprattutto per chi lavora in condizioni particolari o con responsabilità crescenti. Nella tabella seguente, riferita al 2025, non compare inoltre l'indennità territoriale di settore che varia da territorio a territorio, sia provinciale che regionale.
| LIVELLI | MINIMO PAGA BASE | CONTINGENZA | E.D.R | QUADRI | TOTALE | ORARIA |
| VIIQ | 2.134,71 € | 533,82 € | 10,33 € | 140 € | 2.818,86 € | |
| VII | 2.134,71 € | 533,82 € | 10,33 € | 2.678,86 € | ||
| VI | 1.921,23 € | 529,63 € | 10,33 € | 2.461,19 € | ||
| V | 1.601,02 € | 523,35 € | 10,33 € | 2.134,70 € | ||
| IV | 1.494,31 € | 521,25 € | 10,33 € | 2.025,89 € | 11,71 € | |
| III | 1.387,56 € | 519,16 € | 10,33 € | 1.917,05 € | 11,08 € | |
| II | 1.248,81 € | 516,43 € | 10,33 € | 1.775,57 € | 10,26 € | |
| I | 1.067,36 € | 512,87 € | 10,33 € | 1.590,56 € | 9,19 € |
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