Ferie di un portiere di condominio, permessi e obblighi

Le ferie di un portiere di condominio: giorni spettanti, regole del CCNL, permessi e sostituzione durante l'assenza.
portiere condominio
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Come ogni lavoratore dipendente, anche il portiere di condominio ha diritto a ferie e permessi retribuiti, le cui modalità di fruizione seguono regole specifiche, in particolar modo nel periodo estivo e durante le festività. È sicuramente importante conoscere le disposizioni normative per una corretta gestione del lavoro. 

Secondo il CCNL di riferimento, le ferie del portiere di condominio sono pari a 26 giorni lavorativi retribuiti all'anno, e questo diritto è irrinunciabile. La fruizione delle ferie non è consentita nei periodo tra il 1° luglio e il 31 agosto e tra il 20 dicembre e il 10 gennaio. Durante l'assenza del portiere, l'amministratore può nominare un sostituto con contratto a tempo determinato.

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Quanti giorni di ferie ha il portiere?

La figura del portiere di condominio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la gestione quotidiana degli edifici residenziali. Il portiere è un lavoratore dipendente che gode di specifici diritti previsti dal contratto collettivo nazionale di categoria. Per conoscere meglio questa figura professionale, i requisiti richiesti e le modalità di accesso alla professione, è utile infatti sapere come diventare portiere di condominio

Le ferie di un contratto di portierato sono pari a 26 giorni lavorativi all’anno per un lavoratore assunto a tempo pieno che rientra nei profili A, C, e D, mentre per quelli del profilo B si sale a 30 giorni. Il sabato rientra nel conteggio dei giorni lavorativi, mentre sono esclusi le domeniche, le festività nazionali e infrasettimanali e quella del santo patrono.

La metà delle ferie è decisa dall’amministratore, previa consultazione dell’assemblea condominiale, l’altra metà può essere scelta dal portiere, il quale però non può esercitare questa opzione nei periodi dal 1° luglio al 31 agosto e dal 20 dicembre al 10 gennaio.

Le ferie del portiere sono retribuite, quindi durante la sua assenza il lavoratore continua a percepire lo stipendio normale e mantiene tutti i diritti connessi al rapporto di lavoro. Inoltre, le ferie sono irrinunciabili e ciò significa che né il dipendente né il datore di lavoro possono decidere di sostituirle con un’indennità economica. 

In caso di ferie non godute dal portiere di condominio, si può far slittare il godimento di questo diritto, ma per un periodo non superiore a due settimane, entro i 18 mesi successivi all’anno in cui le stesse sono state maturate. Solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro, si possono sostituire le ferie non godute con la relativa indennità.

calendario agosto
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Il portiere può andare in ferie ad agosto?

Secondo il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, noto come CCNL portieri e custodi, il portiere di un condominio può scegliere la metà del periodo di ferie cui ha diritto in un anno, ad esclusione di due particolari periodi: nei mesi di luglio e agosto e durante le festività natalizie e di fine anno.

La fruizione delle ferie non è quindi consentita nei periodi di maggiore attività, tra i quali rientra il mese di agosto, caratterizzato dall'assenza di numerosi condomini per via delle ferie. Proprio in questo periodo assume particolare rilevanza la presenza di un servizio costante e affidabile, indispensabile per garantire la sicurezza e la regolare gestione del condominio.

Ciò non significa però che vi sia un divieto categorico di accordare le ferie al portiere ad agosto, visto che il condominio può, a sua discrezione, concedere qualche giorno di ferie in questo mese, come anche a luglio e nel periodo delle festività natalizie, a patto che la situazione lo consenta.

Che succede quando il portiere è in ferie?

Per evitare disservizi, l’amministratore può decidere di nominare un sostituto del portiere del condominio, incaricato di svolgere temporaneamente le principali mansioni del titolare. Il sostituto può essere assunto esclusivamente per il periodo delle ferie oppure provenire da un'impresa specializzata nei servizi di portierato.

La sostituzione rappresenta quindi una soluzione indispensabile per assicurare la continuità dei servizi senza limitare il diritto del portiere alle ferie estive, ma ovviamente comporta un costo aggiuntivo per il condominio. La gestione della busta paga per il sostituto del portiere di condominio cambia a seconda della modalità di assunzione.

Se il sostituto è chiamato direttamente dal condominio, allora sarà retribuito con regolare busta paga secondo i criteri fissati dal CCNL portieri e custodi. Se al contrario ci si rivolge a un’agenzia interinale o a un’impresa specializzata, si pagherà la relativa fattura, senza doversi occupare direttamente della gestione della busta paga. 

Quante ore di permesso ha un portinaio all'anno?

Oltre alle ferie e alla giornata di riposo settimanale, che di solito coincide con la domenica, il portiere può usufruire di permessi retribuiti secondo quanto stabilito dal contratto collettivo di riferimento. L’articolo n.84 del CCNL Portieri e custodi, stabilisce che il monte ore cui si ha diritto varia da un minimo di 20 a un massimo di 60 ore, a seconda del profilo di appartenenza:

  • profilo A: 60 ore;
  • profilo B: 20 ore, da proporzionarsi in base all’orario svolto;
  • profili C e D: 28 ore.

Da segnalare che a partire dal 2026, a prescindere dal profilo di appartenenza, a tutti i lavoratori è riconosciuto il diritto a una giornata retribuita di permesso finalizzata alla prevenzione medica, da richiedere con almeno 5 giorni di preavviso, salvo casi di forza maggiore.

I permessi individuali retribuiti devono avere una durata minima di 2 ore e possono estendersi all’intera giornata, fermo restando la facoltà del datore di lavoro di accordare permessi retribuiti anche inferiori a 2 ore. In linea generale i permessi devono essere richiesti al datore di lavoro con almeno 24 ore di preavviso, salvo casi di forza maggiore.

La mancata fruizione dei permessi nell’anno di maturazione porta alla decadenza degli stessi e al relativo pagamento con la relativa oraria. Le parti possono in ogni caso accordarsi sul cumulo dei permessi non fruiti nell’arco di un anno con quelli dell’anno successivo.

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Quali sono gli obblighi del portiere di condominio?

Gli obblighi del portiere di condominio sono definiti sia dal contratto di lavoro, sia dalle mansioni affidategli dal condominio. Pur potendo variare leggermente da edificio a edificio, esistono alcune attività che rientrano normalmente nelle sue competenze:

  • la custodia dell'edificio;
  • il controllo degli accessi;
  • la ricezione della corrispondenza e dei pacchi, se prevista;
  • la sorveglianza delle parti comuni;
  • la segnalazione di eventuali guasti o anomalie all'amministratore;
  • il supporto ai condomini per le attività ordinarie.

Il lavoratore è inoltre tenuto a rispettare l'orario di servizio, mantenere un comportamento corretto nei confronti dei residenti e utilizzare con diligenza gli strumenti messi a disposizione dal condominio. 

Qualora il portiere usufruisca di un alloggio di servizio, il relativo utilizzo è disciplinato dal contratto di lavoro e resta strettamente collegato allo svolgimento dell'attività lavorativa. Eventuali obblighi di reperibilità del portiere con alloggio devono essere chiaramente regolamentati e non possono comprimere i diritti al riposo previsti dalla legge.

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