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L'abi, associazione banche italiane, ha presentato in un convegno gli ultimi dati sull'erogazione di prestiti alle famiglie, indicando che siamo di fronte ad una crescita del 5,5%. Un dato quantomeno sorprendente, viste le ultime cattive notizie sulla difficoltà per avere un mutuo, che del resto in molti possono toccare con mano quando vanno ad uno sportello. Cosa c'è dietro questi dati?

La maggior parte dei giornali italiani riportano infatti, seppure con parole diverse, questo titolo: "prestiti in aumento del 5,5%". I dati sono relativi a settembre 2011, quando invece, secondo altri indicatori, il credito a famiglie e imprese aveva già dato segnali di contrazione

L'agenzia asca scrive: i mutui crescono del 5% a settembre

Lo riprende borsa italiana

E persino il sole 24 ore

È pur vero che settembre, ottobre e novembre sono stati i mesi più drammatici per l'economia, le borse, il debito italiano, e di conseguenza, per la capacità delle banche di concedere prestiti. Quindi, potremmo pensare, i dati dell'abi non raccolgono ancora questa contrazione

Ma se invece guardiamo nel dettaglio che cosa c'è dietro il rapporto mensile dell'associazione delle banche italiane, scopriamo la verità. Il famoso +5,5% è calcolato rispetto alla fine del 2008. Vediamo poi che rispetto ad un anno fa, ossia a settembre 2010, la curva dei prestiti scende. Inoltre in questo grafico sono contenute le informazioni circa le consistenze, ossia gli importi, dei prestiti. Questo può voler dire che semplicemente chi ha ottenuto un mutuo ha chiesto più soldi

In aumento la concessione dei mutui. Ma è proprio così? (grafico)


Insomma, c'è poco da festeggiare. Bisogna dire, in ogni caso, che in questi anni all'Italia è andata decisamente meglio che ai suoi colleghi europei, in quanto a prestiti alle famiglie. Ma abbiamo la sensazione che l'abi porti troppa acqua al suo mulino e nel rapporto mensile (abi montly outlook) arriva persino a dire che la decelerazione che si riscontra nell'erogazioni di prestiti è dovuta al calo delle compravendite

Quindi, ci spiegano le banche, che i mutui sono di meno perché si comprano meno case. Molti lettori pensano invece che si comprino meno case perché le banche non concedono mutui. Voi cosa ne pensate?

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6 Commenti:

23 Novembre 2011, 11:10

Comunque se si hanno documenti reddituali convincenti i mutui si ottengono!!!

23 Novembre 2011, 18:54

Non credo sia il caso di vendere in questo momento se non per difficoltà economiche o per altri motivi; anche se i prezzi tenderanno ancora a scendere il mattone è attualmente è ed è stato l'investimento più sicuro, non bisogna farsi prendere dal panico perchè se uno vende poi i soldi dove li mette? Per quanto riguarda i mutui sono d'accordo con cp versilia, i mutui li danno solo a chi ha già tanti soldi

28 Novembre 2011, 10:04

L'abi fa manipolazione dell'informazione. E' patetico

30 Novembre 2011, 12:08

Penso che per agevolare le agenzie immobiliari,si concedono mutui solo a chi acquista tramite loro,ma passare tramite le agenzie il prezzo lievita del 3%più iVA,il fatto è che non ti garantiscono affatto,quindi a volte diventa solo una gabella in più.

3 Dicembre 2011, 12:21

In reply to by anonimo (not verified)

Mi dispiace ma non è così sono due cose completamente distinte poichè l'agenzia fà solo da mediazione per ciò che riguarda l'immobile, per quanto riguarda il mutuo si prende solo se si hanno le caratteristiche giuste: redditi.

2 Dicembre 2011, 20:03

3 novembre mi sono recato allo sportello, inseriti i dati reddittuali ok richiesto mutuo 100% previo cointestazione dell'immobile ok, fatto uscire il perito che perizia la casa e conferma il valore dell'acquisto, preso data del rogito per il 29 novembre( data del mio compleanno), il 18 novembre chiamato dal direttore:

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