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Mutui, solo il 5,3% dei mutuatari sono lavoratori con partita iva

Autore: Redazione

Chi vuol comprare un immobile deve disporre di una buon capitale iniziale dato che le banche oggi non concedono più del 60% del valore dell'immobile. Ma il loan to value scende addirittura al 40% se si parla di lavoratori autonomi, che, non a caso, solo rappresentano il 5,3% dei mutuatari. A dirlo è un'indagine di mutui.it condotta in collaborazione con facile.it

L'indagine è partita dall'analisi di oltre 6000 domande di mutuo e relative erogazioni concesse in Italia da gennaio ad agosto 2013. Se le banche sono disposte a finanziare un mutuo solo in presenza di una forte liquidità, "quando chi chiede un mututo è un soggetto autonomo con partita iva- secondo Lorenzo bacca, responsabile business unit mutui dell'azienda- il loan to valute medio scende sotto la soglia psicologica del 50%". Tanto che solo il 5,3% dei mutui analizzati è stato concesso ad un lavoratore con partita iva

L'identikit del lavoratore autonomo

La percentuale del valore dell'immobile finanziato dal mutuo si ferma a poco più del 40%, mentre l'importo medio erogato ammonta a circa 123.000 euro. L'età media di un mutuatario con partita iva è di 44 anni, segno che bisogna aver messo da parte parecchi risparmi prima di ottenere un finanziamento. Il tasso preferito è quello variabile, scelto dal 68% del campione

La difficoltà dei lavoratori autonomi ad avere accesso al mutuo si evince anche dalla differenza tra le erogazioni effettivamente concesso, come già scritto ferme al 5,3%, e le richieste che sono al 12%