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Mutuo rifiutato, come comportarsi?

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Gtres
Autore: floriana liuni

A volte, anche se i documenti, le garanzie, le perizie sembrano in ordine, la banca può rifiutare di concedere il mutuo. Possono infatti insorgere questioni legate ai regolamenti interni alla banca o a policy varie di cui il richiedente non conosce la causa perché non ne è, ovviamente, informato. Tuttavia, chi ha mandato avanti le pratiche per la domanda, ha dovuto sostenere dei costi, e ha tutto il diritto di farsi valere.

Meglio quindi, in questo caso, rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario (Abf). L’Abf è una figura di conciliazione che non svolge la sua professione in tribunale, quindi non sottostà alle tempistiche della giustizia ordinaria nel dare risposte ai quesiti di sua competenza. In Italia gli Abf sono tre, una per ogni macroarea: Milano per il Nord, Roma per il Centro, Napoli per il Sud.

Per potersi rivolgere all’Abf occorre attendere 30 giorni dal reclamo sporto in banca. Se non perviene risposta, e se si decide di non rivolgersi ad un tribunale, ci si può appellare all’Abf entro un anno dall’esposto, compilando gli appositi moduli che vanno recapitati per posta, fax, email o consegnati a mano presso le filiali di Banca d’Italia. Con in copia la propria banca.

Trascorsi altri 30 giorni, in assenza di repliche da parte della banca, l’Arbitro si riserva altri 60 giorni per emettere una decisione. In ogni caso, sia che sia a favore del richiedente o meno, questa verrà comunicata entro altri 30 giorni e dovrà essere eseguita dalla banca, eventualmente, entro un ulteriore mese.

Se la sentenza non è soddisfacente per chi l’ha richiesta, o per la banca, resta aperta la via del tribunale.