Notizie su mercato immobiliare ed economia

Mutui Inps 2018: il regolamento per acquistare la prima casa se si è dipendenti pubblici

Autore: Redazione

Per i dipendenti pubblici e per i pensionati Inps iscritti all'ex-Inpdap c’è la possibilità di ottenere mutui a tasso agevolato per l'acquisto dell'abitazione principale anche nel 2018. Vediamo come.

Mutui INPS 2018: cosa sono e come funzionano?

I mutui Inps 2018 costituiscono l’offerta della cassa previdenziale per accedere a mutui a tasso agevolato a patto di essere dipendenti pubblici a tempo indeterminato o pensionati Inps ex gestione Inpdap iscritti da almeno tre anni al fondo ex-Inpdap gestito da Inps presso cui si versano i contributi obbligatori di queste categorie (la Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali), per l'acquisto di una casa non di lusso da adibire ad abitazione principale ubicata sul territorio italiano.

Il Fondo credito può concedere mutui ipotecari della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni fino ad un massimo di importo di 300 mila euro che comunque non superino il 100% del valore assegnato all'immobile a seguito della perizia Inps. Tale importo, inoltre, può essere aumentato di ulteriori 5.000 euro a copertura delle spese accessorie all'atto notarile di compravendita.

Chi può richiedere i mutui Inps Inpdap 2018?

A fare domanda per il mutuo Inps 2018 possono essere: i dipendenti pubblici iscritti alle Casse previdenziali ex Inpdap (Cassa Stato, Enti locali); i dipendenti pubblici iscritti al Fondo credito - gestione unitaria delle prestazioni creditizie; i pensionati iscritti alla gestione previdenziale ex Inpdap e presso altre gestioni previdenziali, se iscritti al Fondo Credito prima del pensionamento. 

Chi appartiene a queste categorie può accedere a finanziamenti e mutui convenzionati e diretti. In particolare tali mutui ipotecari vengono concessi ogni anno a chi abbia inviato l'apposita domanda telematica e previa verifica dei requisiti e delle disponibilità di bilancio. Solitamente, entro il 1° gennaio, 1° maggio e 1° settembre di ogni anno, ciascuna Direzione Regionale, pubblica sul sito internet dell'Inps i budget stanziati per ogni quadrimestre.

Possono presentare la domanda mutui coloro che non siano proprietari di un'altra abitazione in Italia, o comunque di quote di proprietà immobili oltre il 33%, di immobili assegnati come coniuge separato, di una quota superiore al 50% di un immobile ricevuto per donazione o successione, ad uso abitativo o in usufrutto.

Si può accedere ad un mutuo Inps cointestato in caso entrambi i cointestatari rispondano ai requisiti di cui sopra. In caso si disponesse già di un mutuo prima casa, se ne può chiedere la surroga con un mutuo Inps Inpdap in presenza dei requisiti.

Come presentare la domanda per un mutuo Inps Inpdap

La domanda mutui Inps può essere presentata solo per via telematica allegando tutta la documentazione richiesta entro date specifiche, ossia: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio, dal 1° al 10 settembre.

I documenti necessari sono:

  • Dichiarazione del venditore planimetria e visura catastale dell'unità abitativa oggetto della richiesta di mutuo.
  • Relazione notarile preliminare relativa alla proprietà del bene e all'assenza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, gravanti sia sul fabbricato che sul terreno.
  • Dichiarazione di proprietà del venditore che l'immobile è libero e subito disponibile.
  • Dichiarazione certificato di abitabilità/agibilità, abitabilità/agibilità del Comune.
  • Dichiarazione del Direttore Lavori o di professionista incaricato di verificare che l’edificio è stato edificato in conformità delle normative vigenti in fatto di autorizzazioni a costruire, ultimazione lavori, avvenuta iscrizione al catasto, certificazione APE 2017 ecc.
  • Ricevuta di pagamento dell'eventuale anticipo
  • Copia conforme del preliminare di compravendita dal quale risulta il prezzo pattuito e l'acconto versato, oltre che alla modalità di pagamento e dell'eventuale registrazione presso l'Agenzia delle Entrate.
  • Documentazione per il riconoscimento dell'handicap/invalidità
  • Dichiarazione dei dati del cointestatario per la domanda di mutuo.

Assicurazione mutuo Inps 2018:

A garanzia del finanziamento è richiesta un'assicurazione mutuo Inpdap Inps che deve essere stipulata obbligatoriamente insieme al mutuo. Si tratta di una polizza assicurativa RC nei confronti di terzi per un importo minimo assicurato di 1.000.000 di euro, che serve anche a coprire i rischi legati a incendi, scoppi e fulmini che potrebbero danneggiare l'immobile. La polizza assicurativa mutuo Inpdap, va sottoscritta per il valore dell'intero immobile accertato durante l’apposita perizia. Il dipendente pubblico può scegliere se versare l’intero premio per tutta la durata del mutuo, o solo per dieci anni con obbligo di rinnovo alla sua scadenza, pena la sospensione del finanziamento.

Tasso di interesse del mutuo Inps Inpdap

Il dipendente può scegliere tra un tasso di interesse per i mutui Inps a tasso fisso pari al 3,75% per tutta la durata del mutuo, oppure pari al 3,50% per il primo anno e, con decorrenza dalla terza rata, a tasso variabile.