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Compravendite e mutui, i trend nei dati di Banca d'Italia

Confermato il calo dei tassi di interesse e la crescita delle transazioni

mutuo casa
i dati sui mutui di Banca d'Italia / Gtres
Autore: Redazione

Il bollettino economico di Banca d’Italia conferma la crescita delle compravendite immobiliari e il calo dei tassi di interesse per i mutui.

Banca d'Italia
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Nel terzo trimestre 2019, secondo la nota di Via Nazionale, le compravendite di abitazioni sono tornate a crescere; i prezzi rimangono pressoché stabili; secondo il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato in novembre dalla Banca d’Italia, emergono segnali di rallentamento ed è aumentata la percentuale di operatori che riportano un calo delle quotazioni. Nel quarto trimestre l’attività nel comparto delle costruzioni sarebbe cresciuta in misura molto modesta, in linea con la dinamica della produzione edile in ottobre e con gli indici di fiducia, che sono diminuiti ma rimangono su valori elevati.

Banca d'Italia
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Tra agosto e novembre 2019 il costo dei nuovi prestiti alle società non finanziarie si è mantenuto stabile, all’1,5 per cento, mentre quello dei nuovi mutui alle famiglie è sceso di circa 10 punti base, sempre all’1,5 per cento. La dispersione dei tassi di interesse tra paesi è rimasta contenuta.

Banca d'Italia
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Nei mesi autunnali il costo medio dei nuovi mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è nettamente sceso. In novembre il costo medio dei nuovi prestiti bancari alle imprese è rimasto quasi invariato su livelli storicamente molto contenuti. Il costo dei nuovi mutui alle famiglie è sceso di 30 punti base rispetto a tre mesi prima, poco sotto al valore medio nell’area dell’euro, pari all’1,5 per cento; al calo ha contribuito soprattutto quello del costo dei contratti a tasso fisso, su cui ha influito la flessione dei tassi di mercato nei mesi estivi.

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