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Sospensione mutui per coronavirus, conviene davvero?

I pareri degli esperti sul provvedimento del decreto Cura Italia

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Autore: floriana liuni

Tra le misure del decreto Cura Italia c’è la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui. I commenti dei player del settore.

“La decisione presa dal Governo mi sembra un atto responsabile ed assolutamente necessario in questo periodo di particolare difficoltà per tutto il sistema Paese, è il parere di Antonio Ferrara, Ad di Monety. - Estremamente importante la misura adottata anche nei confronti del mondo delle partita iva che, più di altri, subiranno il peso di questa frenata nelle relazioni sociali che per molti rappresenta un’attività quotidiana e imprescindibile, non sempre sostituibile con il lavoro agile di cui si parla tanto in questi giorni. C’è anche chi, seguendo le rigide prescrizioni dettate dal governo, non rinuncia a portare avanti con passione la propria attività, un segnale di speranza che ci fa capire che l’Italia è ancora viva e che la gente continua a guardare anche oltre la crisi creata dal coronavirus. Le banche dal canto loro stanno facendo la loro parte, già prima del decreto avevano concesso nelle aree che all’inizio erano contraddistinte come “zona rossa”, la sospensione delle rate del mutuo ai propri clienti mostrando grande sensibilità per le vicissitudini attraversate dall’intero tessuto sociale nel quale operano”.

“Sono iniziative molto positive per i mercati, - aggiunge Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA. - Sono state già adottate in passato per fronteggiare momenti di criticità e hanno dimostrato di essere delle valide soluzioni per mantenere i mercati sereni e i tassi sui prestiti ai minimi”. 

“Il decreto del Governo appena pubblicato è un primo aiuto alla situazione creatasi in Italia che ormai purtroppo si sta diffondendo in quasi tutto il mondo, sostiene Riccardo Bernardi, Cdo di 24MAX. - In questa fase, esprimere un parere su scenari futuri a mio avviso è però sicuramente un azzardo, a meno che non si disponga di superpoteri perché ci troviamo di fronte ad uno scenario assolutamente inedito e inaspettato, di cui non è possibile delineare i risvolti. Il dato certo è che chi può acquistare casa con un mutuo oggi trova delle condizioni eccezionali, sia dal punto di vista dei tassi sia per quanto riguarda i valori immobiliari, che restano in quasi tutta Italia ai minimi storici degli ultimi 10 anni”.

"È veramente importante che il Governo, in un momento così particolare e delicato come quello che stiamo vivendo, abbia deciso di intervenire dando sostegno ai mutuatari italiani allargando le maglie del Fondo di solidarietà Gasparrini e consentendo a molti di accedervi, - è il parere di Ivano Cresto, Responsabile Business Unit Mutui, Facile.it sul decreto del Governo. - Prima dello scoppio dell’epidemia ci trovavamo in una fase di timida ripresa dell'economia e del settore immobiliare ed è giusto che lo Stato italiano faccia tutto il possibile per sostenerla, consentendo ai consumatori di vivere con serenità. Dare la possibilità, a chi ha vissuto danni economici e lavorativi generati dal coronavirus, di sospendere fino a 18 mesi il pagamento delle rate del mutuo è un provvedimento sacrosanto che tutela le famiglie ed il sistema bancario italiano, mettendo tutti al riparo dai danni che sarebbero scaturiti da probabili sofferenze”.

Tuttavia, il provvedimento potrebbe non bastare. “La reazione scomposta dei mercati ci dimostra come questa manovra non sia assolutamente sufficiente, da sola, a sostenere l'economia italiana in una fase di crisi sistemica, aggiunge infatti Cresto. - Per superare questo periodo difficile, le istituzioni ed i governi mondiali, Unione Europea in primis, devono seguire l'esempio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e riconoscere lo status di problema mondiale, sistemico e di gravità straordinaria all'emergenza sanitaria ed economica scatenata dal coronavirus ed agire con rapidità, fermezza e coraggio”.

Oltretutto, richiedere la sospensione del mutuo potrebbe non essere nemmeno così conveniente. Accedendo al fondo infatti alcuni potrebbero precludersi la possibilità di surrogare il mutuo non solo durante il periodo di sospensione, ma anche in futuro.

“Sebbene ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e si adoperi per trovare delle soluzioni , - spiega Umberto Stivala, esperto di mutui di Facile.it, - è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate. Prima di “congelare” il mutuo è opportuno quindi valutare con attenzione e scegliere questa opzione solo se veramente necessaria”.

Oltre a questo, bisogna considerare che la sospensione del mutuo riguarda la sola quota capitale. Al termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era bloccato, il piano di ammortamento verrà allungato di un periodo pari alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.

Cosa fare in alternativa? Stringere la cinghia e continuare a pagare rinunciando ad altro; oppure aspettare la fine delle criticità per poi optare per una surroga o una rinegoziazione, ridefinendo le condizioni di rimborso del mutuo alleggerendo le rate e approfittando dei tassi che, intanto, continuano a restare assai vantaggiosi.

“Nelle ultime settimane l’IRS, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, è crollato toccando nuovi minimi storici, per poi risalire di qualche punto base negli ultimi giorni, ma attestandosi sempre su livelli estremamente bassi, - afferma Stivala. “Sebbene nelle prossime settimane potrebbe continuare ad oscillare, le condizioni dovrebbero restare favorevoli a lungo. Sarebbe un peccato precludersi la possibilità di surrogare tra qualche mese ed approfittare di questi tassi quando l’emergenza sarà superata”.