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Mutui per i giovani, i trend dell’estate e le migliori offerte

Gtres
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Autore: Redazione

Non frena la voglia di casa degli italiani, soprattutto alla luce delle ultime novità del Decreto Sostegni Bis, che prevede agevolazioni per l’acquisto di casa da parte dei più giovani. Ecco le migliori offerte secondo l’ultimo osservatorio MutuiOnline.it.

Secondo quanto rilevato, i mutui prima casa giovani hanno subito risentito dell’accelerata impressa dal Decreto Sostegni bis. Fondo di garanzia potenziato all’80% della quota capitale e abbattimento di buona parte degli obblighi fiscali incoraggiano i giovani a sposare l’avventura della prima casa con un mutuo. A conclusione del secondo trimestre 2021, una richiesta su tre proviene da under 35 (33,9% nel trimestre appena chiuso), e ci si aspetta una crescita nelle prossime rilevazioni.

Di seguito le migliori offerte secondo MutuiOnline.it

Mutuionline.it
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In generale, a giugno l’Osservatorio di MutuiOnline.it registra un boom di richieste per acquisto prima casa rilevando 3 domande su 5 con questa finalità, mentre continua il netto calo delle richieste di surroghe, arrivate al 30,2% del totale rispetto al 39,2% del trimestre precedente, i livelli più bassi da due anni a questa parte.

Rispetto al primo trimestre 2021, si rileva anche un aumento delle richieste di mutuo seconda casa (dal 5,9% al 7% del totale). 

Nei dati relativi alle erogazioni, l’Osservatorio MutuiOnline conferma il trend di crescita netta dei mutui acquisto prima casa (da 39,4% del primo trimestre 2021 a 46,3% del totale nel trimestre appena chiuso), anche se ancora non evidenzia il calo drastico sulle surroghe che continuano ad essere la finalità più erogata, 47,7% del mix (in calo rispetto al 55,2% del trimestre precedente) dovuto a uno sfasamento temporale tra la domanda ormai risalente a mesi precedenti rispetto all’effettiva erogazione delle banche. Secondo i dati di MutuiOnline.it, l’importo medio erogato nel trimestre appena concluso tocca quota 142.446 euro, assestandosi sopra i livelli record di fine 2019 dopo un calo durante l’anno dei lockdown.

I tassi fissi - 9 mutui richiesti su 10 sono a tasso fisso - continuano ad essere molto convenienti sulle lunghe durate. Anche per questo motivo si richiedono mutui con ammortamenti mediamente più lunghi rispetto al passato, con un conseguente calo delle richieste per le durate inferiori ai 25 anni (si passa da 69,3% a 66,2%) e un aumento delle richieste di mutuo con alto LTV (le richieste con Loan-to-Value superiore al 71% sono 47,6% del totale, record dal 2010) dato che le famiglie preferiscono versare meno anticipo, approfittando dei tassi di interesse ai minimi storici.