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I mutui più convenienti d’Europa? Si trovano in Italia

Facile.it
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Autore: Redazione

Con i tassi Bce ai minimi, la “bonaccia” dei tassi bassi per i mutui acquisto casa soffia non solo sull’Italia, ma su tutta Europa. Eppure è proprio nel Belpaese che si trovano i mutui casa con i tassi più convenienti. Vediamo perché.

Facile.it e Mutui.it hanno analizzato gli indici dei mutui registrati in 14 Stati considerando un immobile del valore di 180.000 euro, una richiesta di finanziamento di 120.000 euro ed un piano di restituzione pari a 20 anni.

Quello che si scopre è che per questo tipo di finanziamento  è l’Italia ad offrire le condizioni migliori. Se si considera infatti il Taeg, parametro che riassume tutte le spese effettive legate al finanziamento, abbiamo nel nostro Paese un valore compreso tra 0,88% e 0,98% se il mutuo è a tasso fisso e fra 0,67% e 0,77% se il mutuo è a tasso variabile.

“Nonostante alcune differenze i tassi nell’area Euro restano abbastanza allineati tra di loro dal momento che tutti gli Stati utilizzano gli stessi indici di riferimento (Irs e Euribor). Le variazioni del costo del denaro sui mutui, quindi, sono riconducibili a dinamiche competitive tra gli istituti di credito presenti in ciascuna nazione, - commenta Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. - Se, invece, si guarda al di fuori dell'UE, dove l'inflazione è già ripartita, ad esempio negli Stati Uniti, i tassi sono più alti; se questa dovesse aumentare anche in Europa, allora possiamo aspettarci un rincaro degli indici in tutto il Continente, Italia inclusa”.

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I tassi dei mutui in Europa

Guardando unicamente al tasso fisso e al Taeg, in Europa si avvicina ai valori italiani solo la Germania, dove il mutuo viene indicizzato a partire dall’1,18%, valore che già mostra un bello stacco. Fanno peggio, invece, alcuni Stati europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più simili a quelli del nostro Paese: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato dall’1,64%, e del Portogallo (a partire dall’1,91%).

Più si va a nord, poi, più le condizioni peggiorano: il Taeg della Norvegia parte dal 2,30% mentre nel Regno Unito abbiamo valori intorno al 2,40 per cento. Non va meglio però nel sud Europa: in Albania e Grecia i mutuatari si trovano a pagare tassi ancora superiori, al 3 e al 2 per cento rispettivamente. Si tratta però in questo caso del Tan, che misura solo la percentuale di interessi annui del finanziamento, in quanto la ricerca non ha potuto rilevare il Taeg di questi Paesi.

Anche rispetto al tasso variabile (considerando il Taeg), in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate partono dall’1,53% della Spagna fino all’1,95% del Portogallo.

I tassi dei mutui nel mondo

Uscendo dai confini europei, anche nel resto del mondo è difficile trovare condizioni migliori che in Italia per stipulare un mutuo: per i finanziamenti a tasso fisso gli indici partono dall’1,44% in Canada, dall’1,89% in Australia, dal 2,13% in Giappone e dal 2,25% negli Stati Uniti.

Guardando ai tassi variabili, invece, il Canada è l’unico Stato che, con un Tan dello 0,98%, si avvicina a quello del nostro Paese; continuando l’analisi extra-europea i valori rilevati partono dall’1,41% in Giappone, dall’1,83% negli Stati Uniti, fino all’1,85% dell’Australia.

Discorso a parte meritano nazioni come la Russia o il Brasile; nonostante il calo registrato nel corso dell’ultimo anno, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero proibitivi; si parte rispettivamente dal 4,95% e dal 6,70%.