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Come un'agenzia "ibrida" vuol trasformare il lavoro degli agenti immobiliari

Gtres
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Daniel Debash è il fondatore di RockAgent, una startup che ha l'ambizioso obiettivo di guidare gli agenti immobiliari nella digital transformation e superare il modello a provvigioni, sostituendolo con una tariffa flat. Il tutto nella convinzione che "l'agente costituirà sempre la più forte garanzia al momento di prendere una decisione ad alto rischio, come l’acquisto di una casa".

RockAgent
RockAgent

Come è nata RockAgent e come lavora?

RockAgent è nata per rispondere al bisogno di innovazione degli utenti e dell’agente stesso, che ricopre una funzione insostituibile in un processo di compravendita, ma in molti casi gestisce l’operatività quotidiana come lo faceva 40 anni fa. Si può definire come un’”agenzia ibrida” a tariffa fissa, modello già affermato in contesti più maturi come Regno Unito, Francia e Germania.  Abbiamo eliminato i negozi su strada e la nostra rete di agenti lavora con il supporto di strumenti innovativi,  per poter rispondere in modo efficace alle richieste di un mercato in forte evoluzione, sempre più esigente in termini di trasparenza, qualità e costi.

Quali servizi offre al cliente e all’agente immobiliare?

Abbiamo costruito RockAgent partendo dalle reali esigenze del cliente. Chi si affida a noi accede a un servizio completo che comprende la consulenza di un agente immobiliare di zona dedicato, servizio fotografico professionale, virtual tour, piano marketing personalizzato, massima visibilità sui migliori portali immobiliari e assistenza legale fino alla conclusione della trattativa. Attraverso una costante formazione, una piattaforma e un’applicazione mobile, RockAgent permette ai suoi agenti di gestire al meglio il proprio lavoro, semplificando e ottimizzando la gestione dell’intero processo. I professionisti possono così seguire i loro clienti in modo efficiente gestendo tutte le fasi in modo smart da uffici in co-working o nelle sedi aziendali. Per garantire un'esperienza positiva ai clienti la società assicura agli agenti Rock importanti investimenti marketing per acquisire nuovi incarichi, lasciando così a loro maggior tempo per la gestione delle trattative. Ogni agente può inoltre dotarsi di una proprio team di sub-agenti per garantire un migliore presidio territoriale, beneficiando direttamente di una percentuale sul fatturato prodotto dal proprio network.

In che modo vuol superare il modello a provvigioni?

Utilizzando strumenti all’avanguardia, abbattendo i costi dei negozi su strada e industrializzando i processi. In questo modo chi decide di affidare la vendita del proprio immobile a RockAgent potrà scegliere se pagare 495 euro anticipati, al momento della firma dell’incarico, oppure 995 euro solo in caso di vendita, a prescindere dal valore di mercato dell’abitazione.

Quali sono gli strumenti tecnologici di cui si avvale?

Ogni professionista può accedere alla piattaforma e all’app mobile concepite “a misura di agente”, per gestire rapporti con i clienti e relative informazioni, appuntamenti, richieste, trattative, documenti e ogni aspetto del processo di compravendita, praticamente un’assistente virtuale. Dall’altra parte, anche i venditori possono visualizzare lo stato delle trattative tramite una piattaforma a loro dedicata. L’obiettivo è e sarà investire in maniera crescente in tecnologia per fornire strumenti sempre più avanzati, ma di semplice utilizzo, per ottimizzare molti aspetti del lavoro e garantire informazioni trasparenti ai venditori.

Quant’è importante l’utilizzo dei portali immobiliari?

Considerato che l’80% di chi cerca casa oggi li consulta, per noi costituiscono la vera “vetrina su strada”. Investiamo molte risorse per avere grande visibilità sui portali, offrendo ai nostri agenti, e quindi anche ai clienti finali, un supporto importante per raggiungere una base di possibili acquirenti sempre più ampia.

Quanti agenti lavorano per RockAgent e quali sono i piani di espansione?

Siamo partiti a settembre con un team di 20 agenti su Roma. Nel frattempo abbiamo ricevuto più di 550 candidature di agenti da tutta Italia, un dato che ci ha sorpreso ed entusiasmato, perchè denota grande visione da parte di questi professionisti. Stiamo lavorando duramente per triplicare la squadra di Roma entro l’anno.  Abbiamo avviato inoltre le prime attività su Milano, dove a breve apriremo le selezioni, per poi lanciare il servizio negli altri principali centri italiani. L’obiettivo è creare un team di 500 agenti Rock nei prossimi 5 anni.

Quant’è importante superare il modello tradizionale di lavoro delle agenzie immobiliari per venire incontro alle mutate esigenze del mercato?

E’ fondamentale promuovere l’innovazione del settore perché sono i clienti stessi che lo desiderano. Chi opera nell’immobiliare non può ignorare il bisogno di trasparenza, l’attenzione ai costi e l’abitudine ad interagire con strumenti innovativi che caratterizza oggi questo nuovo pubblico. Internet per definizione disintermedia, ma il ruolo dell’agente costituirà sempre la più forte garanzia al momento di prendere una decisione ad alto rischio, come l’acquisto di una casa. I modelli di disintermediazione emersi in tutto il mondo hanno mostrato presto i loro limiti, mentre casi come Purplebricks, società che nel Regno Unito ha conquistato il 5% del mercato in  4 anni, dimostrano che la formula vincente nell’immobiliare resta quella dell’agenzia ibrida, fatta di servizi digitali avanzati, supportati dalla competenza di professionisti sul territorio.