Attacco hacker a Booking. Molti utenti di booking in Italia e non solo hanno ricevuto (e riceveranno) dalla piattaforma un messaggio che li avvisa che i loro dati sensibili usati durante le prenotazioni sono stati sottratti a causa di un attacco informatico. È stato lo stesso gigante degli alloggi online a rendere noto il furto dei dati in un comunicato dove però non specifica quando e per quanto tempo sono stati esposte informazioni come nome e cognome, indirizzi email, numeri telefonici e numeri di prenotazione. Vediamo cosa fare e come difendersi da possibili truffe.
L'attacco informatico a booking
Con un email inviata ai suoi utenti, la piattaforma di prenotazioni online ha confermato un attacco informatico che ha consentito di accedere a dati personali e informazioni sulle ultime prenotazioni.
"In booking - si legge nel messaggio -ci impegniamo a garantire la sicurezza e la protezione dei dati dei nostri ospiti - In questo spirito, ti scriviamo per informarti che terze parti non autorizzate potrebbero essere riuscite ad accedere ad alcune informazioni relative alla tua prenotazione”. Come ammesso dalla piattaforma, “le informazioni a cui si potrebbe aver avuto accesso includono i dettagli della prenotazione e nome/i, email, indirizzi, numeri di telefono associati alla prenotazione e qualsiasi informazione che potresti aver condiviso con la struttura"
Come capire se ti stanno truffando su Booking?
Alcuni utenti hanno dichiarato di aver già ricevuto alcuni messaggi sospetti su Whatsapp. Nel messaggio si chiedeva di confermare o disdire una prenotazione effettuata inserendo i dati della propria carta di credito. Un tentativo di truffa conosciuto come "pishing", che consiste in farsi passare per un soggetto affittare per ottenere dati sensibili o denaro. In questo caso, si tratta di "spear pishing" perché i dati delle prenotazioni facevano riferimento a una prenotazione reale e perciò più difficile da detettare.
Ma cosa fare nel caso in cui si riceva una di queste comunicazioni? in primis non cliccare sui link, non fornire dati personali né effettuare alcun pagamento. In caso di dubbio bisogna contattare la struttura ricettiva direttamente o booking attraverso la pagina ufficiale di contatto.
Qual è il primo elemento da verificare per smascherare questi siti falsi?
Il primo campanello di allarme riguarda un messaggio inviato con carattere di urgenza. Che spinga, in parole povere, a inserire i propri dati sensibili per evitare di perdere una prenotazione. Il primo elemento da verificare è sicuramente che l'email arrivi da un mittente reale, che corrisponda al nome dell'hotel e soprattutto al suo dominio. Nel caso di messaggi di whatsapp verificare che non si tratti di un prefisso estero e che il numero corrisponda a quello dell'hotel o della casa vacanza.








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