I data center non sono edifici come tutti gli altri, ma immobili a metà tra infrastrutture e servizi che necessitano di normative particolari per regolare gli impatti che possono avere sul tessuto urbano. L’Avv. Orsola Torrani, partner dello studio legale Lca, illustra a idealista/news le problematiche legali che sorgono intorno alla creazione di questo genere di edifici.
“I data center sono edifici particolari poichè somigliano a infrastrutture più che a semplici immobili, - spiega Torrani. -
Nel data center ho infatti l’involucro ma anche gli impianti, la meccanica, i sistemi di sicurezza. Occorre poi alla rete di trasmissione nazionale per avere l’energia necessaria al funzionamento della struttura, ma anche alla fibra ottica per consentire il flusso e l’elaborazione dei dati. È una struttura complessa in cui interagiscono immobile, energia e digitalizzazione”.
L’impatto sulla città risulta chiaro se si pensa all’energia che serve sia per il funzionamento che per il raffrescamento di tali strutture. “Ormai si nota sempre più un’attenzione, in chi si lancia in questo mondo, nel cercare soluzioni intelligenti che contengano il consumo di energia, - commenta Torrani. - Un’attenzione particolare è dedicata alle aree industriali dismesse, per non consumare nuovo suolo e per usare collegamenti alle utenze già esistenti. Idem per quanto riguarda l’uso dell’acqua; in generale la sostenibilità entra a vari livelli nella progettazione”.
Per quanto riguarda i risvolti normativi dei data center, una legge nazionale è stata appena emanata per individuare il percorso per ottenere le autorizzazioni a costruzione e gestione. “Questo percorso prevede un procedimento unico in cui confluiscono tutti gli atti di assenso necessari semplificando il processo, - spiega Torrani. - Si presenta un’unica istanza all’autorità competente che poi istruirà la pratica e comporrà al suo interno i vari dissensi o problematiche che si frappongono all’approvazione. Accanto alla legge nazionale ne esistono poi alcune regionali, tra cui una molto equilibrata è a mio parere quella della Lombardia, che incentiva da un lato ma dall’altro riserva la giusta attenzione agli impatti sul territorio della costruzione di questo tipo di edifici”.










per commentare devi effettuare il login con il tuo account