Grazie a un intervento di rigenerazione urbana da 250 milioni di euro finanziato dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), proprietario dell’immobile attraverso Cdp Real Asset Sgr, le Torri dell’Eur sono tornate a nuova vita. Il complesso architettonico, progettato da Cesare Ligini negli anni Sessanta, è stato inaugurato lunedì 12 ottobre e ospiterà la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate. L’opera punta a valorizzare il patrimonio storico di Roma, migliorando l’efficienza energetica, la sostenibilità e l’integrazione degli edifici con il tessuto urbano.
La cerimonia di inaugurazione si è aperta con gli interventi del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dell’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco. Sono intervenuti anche Antonino Turicchi, amministratore delegato di Cdp Real Asset SGR, Maurizio Veloccia, assessore capitolino all’Urbanistica, Diego Carron, presidente di Carron Spa Società Benefit, impresa esecutrice dei lavori, Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate, e Titti Di Salvo, presidente del Municipio Roma IX.
Gualtieri: “Un gioiello restituito alla Capitale”
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha evidenziato il valore architettonico delle torri e l’importanza del loro recupero per il futuro del quartiere. Il primo cittadino, ricordando come in passato fosse stata valutata anche l’ipotesi di demolire il complesso, ha detto: “Queste torri sono un capolavoro dell’architettura, riqualificate, rigenerate. E concorrono alla rinascita dell’Eur”.
Nel suo intervento, il sindaco ha ringraziato il Gruppo Cdp per l’intervento, definendo le torri un gioiello restituito alla Capitale e sottolineando il ruolo dell’operazione nel processo di trasformazione dell’Eur. Ha poi richiamato anche altri progetti destinati a incidere sul futuro del quartiere, come la prospettiva di rendere balneabile il laghetto dell’Eur e la prevista riapertura del Museo della Civiltà romana all’inizio del 2027.
Secondo Gualtieri, il recupero delle torri conferma la vocazione dell’Eur come grande centro direzionale, moderno e avanzato, capace di coniugare patrimonio architettonico, innovazione e nuove funzioni urbane.
Veloccia: “Da vuoto urbano a nuovo polo direzionale”
L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha sottolineato come l’inaugurazione delle Torri dell’Eur rappresenti un risultato importante per Roma e dimostri come sia possibile restituire una nuova vita a edifici rimasti inutilizzati per anni, senza cancellarne l’identità architettonica.
Veloccia ha quindi ricordato che “questa inaugurazione si inserisce in una trasformazione più ampia, che sta rafforzando il ruolo dell’Eur come grande distretto direzionale e polo dell’innovazione tecnologica e dell’economia”. Spiegando: “Lo dimostrano le scelte di importanti realtà nazionali e internazionali, come Ericsson, Microsoft e Almaviva, che hanno deciso di investire nel quartiere e insediarvi le proprie sedi”.
E ha evidenziato: “Nell’area del Palazzo della Civiltà Italiana, che ospita la sede di Fendi, l’intervento realizzato grazie all’accordo tra Roma Capitale ed Eur S.p.A. ha consentito di rimuovere le barriere che per oltre quindici anni avevano limitato l’accesso alla scalinata del Colosseo Quadrato, restituendo ai cittadini uno spazio di grande valore architettonico e paesaggistico e migliorando la fruibilità dell’area. Mentre il recupero dell’ex Ristorante dell’E42, in via del Turismo, che sarà riqualificato grazie all’investimento di Bulgari per ospitare la nuova sede romana dell’azienda e nuove funzioni produttive e culturali, porterà nuove funzioni, tra cui uno spazio museale dedicato alla storia del marchio e dell’alta gioielleria romana. A questi interventi si aggiunge il lavoro che stiamo portando avanti con l’Agenzia del Demanio per riqualificare altri tre immobili da destinare ad altrettante amministrazioni dello Stato”.
I lavori di riqualificazione delle Torri dell’Eur
L’intervento di rigenerazione urbana, avviato nel 2022, ha interessato una superficie complessiva di circa 60.000 metri quadrati, a cui si aggiungono oltre 21.700 metri quadrati di spazi interrati. Il complesso comprende tre torri di 17 piani ciascuna, due edifici di altezza inferiore e una struttura di collegamento.
L’obiettivo è stato recuperare un immobile di grande valore storico e architettonico, restituendogli una funzione strategica nel panorama direzionale della Capitale.
Un intervento tra architettura, innovazione e sostenibilità
Il progetto ha puntato a coniugare la conservazione delle caratteristiche architettoniche originarie con le esigenze degli edifici contemporanei. Le opere hanno valorizzato l’identità progettuale delle torri, introducendo soluzioni orientate all’efficienza energetica, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra il complesso immobiliare e il contesto urbano circostante. La riqualificazione mira, infatti, a ristabilire una continuità fisica e visiva tra gli edifici e il quartiere dell’Eur, favorendo una maggiore integrazione con gli spazi della città.
Le Torri dell’Eur diventano la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate
Una delle principali novità legate alla conclusione dei lavori riguarda la futura destinazione del complesso, che diventerà la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate.
La scelta contribuirà a consolidare il ruolo dell’Eur come polo direzionale della Capitale, concentrando in un complesso rinnovato funzioni amministrative e istituzionali. Il progetto rappresenta inoltre un esempio di riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, attraverso il recupero di strutture già inserite nel tessuto urbano.
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